<?xml version="1.0" encoding="utf-8"?><?xml-stylesheet type='text/xsl' href='http://grazitaly.spaces.live.com/mmm2008-04-25_07.02/rsspretty.aspx?rssquery=en-US;http%3a%2f%2fgrazitaly.spaces.live.com%2fcategory%2fMitologia%2ffeed.rss' version='1.0'?><rss version="2.0" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" xmlns:msn="http://schemas.microsoft.com/msn/spaces/2005/rss" xmlns:live="http://schemas.microsoft.com/live/spaces/2006/rss" xmlns:dcterms="http://purl.org/dc/terms/" xmlns:cf="http://www.microsoft.com/schemas/rss/core/2005" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"><channel><title>CØSE PREZIØSE: Mitologia</title><description /><link>http://grazitaly.spaces.live.com/?_c11_BlogPart_BlogPart=blogview&amp;_c=BlogPart&amp;partqs=catMitologia</link><language>en-US</language><pubDate>Thu, 27 Mar 2008 06:55:25 GMT</pubDate><lastBuildDate>Thu, 27 Mar 2008 06:55:25 GMT</lastBuildDate><generator>Microsoft Spaces v1.1</generator><docs>http://www.rssboard.org/rss-specification</docs><ttl>60</ttl><cf:parentRSS>http://grazitaly.spaces.live.com/blog/feed.rss</cf:parentRSS><live:type>blogcategory</live:type><live:identity><live:id>4224071168050060364</live:id><live:alias>grazitaly</live:alias></live:identity><cf:listinfo><cf:group ns="http://schemas.microsoft.com/live/spaces/2006/rss" element="typelabel" label="Type" /><cf:group ns="http://schemas.microsoft.com/live/spaces/2006/rss" element="tag" label="Tag" /><cf:group element="category" label="Category" /><cf:sort element="pubDate" label="Date" data-type="date" default="true" /><cf:sort element="title" label="Title" data-type="string" /><cf:sort ns="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" element="comments" label="Comments" data-type="number" /></cf:listinfo><item><title>Ra</title><link>http://grazitaly.spaces.live.com/Blog/cns!3A9EEA58E597DC4C!23037.entry</link><description>&lt;p align=center&gt;&lt;img src="http://img503.imageshack.us/img503/8021/grazkq6hz9.jpg"&gt;&lt;p align=left&gt;&lt;font face="Lucida Handwriting, Cursive" color="#ffff99" size=2&gt;&lt;strong&gt;Ra aveva sulla testa una corona, vale a dire una forma stilizzata del cobra sacro.&lt;/strong&gt; Si considerava che il Sole stesso fosse o il suo corpo o il suo occhio, si credeva che percorresse ogni giorno il cielo in una barca solare e oltrepassasse l’Oltretomba  ogni notte su un’altra barca solare, per riapparire ad est ogni mattino. &lt;/font&gt;&lt;font face="Lucida Handwriting, Cursive" color="#ffff99" size=2&gt;&lt;strong&gt;Il suo principale luogo di culto era a Heliopolis, che in greco significa appunto Città del Sole. &lt;/strong&gt;Ra era anche considerato un Dio dell’Oltretomba, strettamente connesso in quest’aspetto ad Osiride, e in questa funzione era rappresentato con una figura &lt;strong&gt;dalla testa di ariete&lt;/strong&gt;. Col passare del Tempo questa Divinità divenne talmente importante che, i Faraoni &lt;strong&gt;iniziarono a chiamare se stessi “Figli di Re”; infatti si narrava che, dopo la morte il Sovrano salisse al Cielo, per raggiungere il seguito del Dio Sole. &lt;/strong&gt;Ra fu spesso unito ad altre Divinità per accrescere il prestigio del secondo Dio: Ra-Atum o Amon Ra. &lt;strong&gt;Secondo la leggenda Ra diede alla luce due figli: Sciu (dio dell'aria) e Tefnet (dea dell'acqua). A loro volta essi generarono Gheb (dio della terra) e Nut (dea del cielo).&lt;/strong&gt; A tutti gli dei veniva associato un animale la cui immagine era considerata l'immagine vivente del dio stesso. In ogni tempio vi era un apposito recinto dove alloggiava l'animale che incarnava la divinità e rappresentava in tal modo la sua discesa tra gli esseri umani.&lt;/font&gt; &lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=4224071168050060364&amp;page=RSS%3a+Ra&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=grazitaly.spaces.live.com&amp;amp;GT1=grazitaly"&gt;</description><comments>http://grazitaly.spaces.live.com/Blog/cns!3A9EEA58E597DC4C!23037.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://grazitaly.spaces.live.com/Blog/cns!3A9EEA58E597DC4C!23037.entry</guid><pubDate>Mon, 01 Oct 2007 12:26:23 GMT</pubDate><slash:comments>87</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://grazitaly.spaces.live.com/blog/cns!3A9EEA58E597DC4C!23037/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://grazitaly.spaces.live.com/Blog/cns!3A9EEA58E597DC4C!23037.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2007-10-31T20:52:29Z</dcterms:modified></item><item><title>Poseidone</title><link>http://grazitaly.spaces.live.com/Blog/cns!3A9EEA58E597DC4C!20924.entry</link><description>&lt;p align=center&gt;&lt;img src="http://img411.imageshack.us/img411/5851/grazky5.jpg"&gt; 
&lt;p align=left&gt;&lt;font face="Lucida Handwriting, Cursive" color="#ffff99" size=2&gt;&lt;strong&gt;Dio del mare, ma in origine anche dei terremoti&lt;/strong&gt;, figlio del titano Crono e di Rea, e &lt;strong&gt;fratello di Zeus e di Ade&lt;/strong&gt;. Poseidone era lo sposo di &lt;strong&gt;Anfitrite, una delle nereidi, dalla quale aveva avuto un figlio, Tritone&lt;/strong&gt;. Poseidone, tuttavia, ebbe numerose altre storie d'amore, specialmente con ninfe di sorgenti, con le quali generò numerosi figli famosi per la loro barbarie e crudeltà, tra cui il &lt;strong&gt;gigante Orione&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;il ciclope Polifemo&lt;/strong&gt;; con la gorgone &lt;strong&gt;Medusa concepì Pegaso&lt;/strong&gt;, il celebre cavallo alato. Poseidone ha un ruolo di spicco in molti miti e leggende greci: &lt;strong&gt;lottò senza successo contro Atena, dea della saggezza, per il controllo di Atene&lt;/strong&gt;; quando, assieme ad Apollo, dio del Sole, si vide privato del compenso pattuito per avere aiutato Laomedonte, re di Troia, a costruire le mura della città, &lt;strong&gt;si vendicò furiosamente mandando un terribile mostro marino a devastare la regione&lt;/strong&gt;, e durante la&lt;strong&gt; guerra di Troia si schierò con i greci&lt;/strong&gt;. In arte Poseidone compare come un personaggio maestoso, con la barba, che impugna un tridente, ed è spesso accompagnato da un delfino.&lt;strong&gt; Ogni due anni, a Corinto, si tenevano in suo onore i giochi istmici, corse di cavalli e carri&lt;/strong&gt;. &lt;/font&gt;
&lt;p&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=4224071168050060364&amp;page=RSS%3a+Poseidone&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=grazitaly.spaces.live.com&amp;amp;GT1=grazitaly"&gt;</description><comments>http://grazitaly.spaces.live.com/Blog/cns!3A9EEA58E597DC4C!20924.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://grazitaly.spaces.live.com/Blog/cns!3A9EEA58E597DC4C!20924.entry</guid><pubDate>Fri, 18 May 2007 08:33:01 GMT</pubDate><slash:comments>73</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://grazitaly.spaces.live.com/blog/cns!3A9EEA58E597DC4C!20924/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://grazitaly.spaces.live.com/Blog/cns!3A9EEA58E597DC4C!20924.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2007-05-18T13:21:03Z</dcterms:modified></item><item><title>Icaro e Dedalo</title><link>http://grazitaly.spaces.live.com/Blog/cns!3A9EEA58E597DC4C!20349.entry</link><description>&lt;p align=center&gt;&lt;img style="width:337px;height:376px" height=369 src="http://img205.imageshack.us/img205/5022/grazijh3xr8.jpg" width=313&gt; 
&lt;p&gt;&lt;font size=2&gt;&lt;font face="Lucida Handwriting, Cursive" color="#ffff99"&gt;&lt;strong&gt;Icaro, era figlio di Dedalo e Naucrate, una delle schiave di Minosse&lt;/strong&gt;. Il padre Dedalo era un ottimo fabbro, infatti Atena stessa l'aveva iniziato a quell'arte. &lt;strong&gt;Uno dei suoi apprendisti, era suo nipote Talo, figlio di Policasta, sorella di Dedalo&lt;/strong&gt;. Già a sedici anni Talo aveva superato suo zio in abilità, difatti aveva inventato diversi attrezzi tra cui la sega.&lt;strong&gt; Essendo geloso perchè tutta la fama andava a Talo, decise di ucciderlo spingendolo dal tetto del tempio di Atena&lt;/strong&gt;. Oltre ad essere invidioso Dedalo, sospettava che suo nipote avesse avuto dei rapporti incestuosi con Policasta. Dopo averlo spinto, &lt;strong&gt;Dedalo scese dal tempio e chiuse il corpo di Talo in una sacca, per seppellirlo in un luogo deserto&lt;/strong&gt;. Interrogato dai passanti rispondeva che nel sacco c'era un serpente, ma camminando apparvero delle macchie di sangue sulla sacca e il delitto fu scoperto.&lt;strong&gt; L'anima di Talo volò sotto forma di pernice, mentre il suo corpo fu sepoltp là dove era caduto&lt;/strong&gt;. Policasta, quando seppe la notizia si impiccò. L'Areopago condannò Dedalo all'esilio per omicidio; invece, egli fuggì. Dedalo si rifugiò in uno dei demi attici, i cui abitanti presero da lui il nome di&lt;strong&gt; Dedalidi&lt;/strong&gt;; poi si fu accolto a Cnosso, in Creta, &lt;strong&gt;dal re Minosse &lt;/strong&gt;che fu ben lieto di accogliere un artefice molto dotato. Egli visse per molto tempo a Cnosso, fino a quando re Minosse seppe che egli aveva aiutato Pasifae ad accoppiarsi con il toro bianco di Posidone, così rinchiuse &lt;strong&gt;Dedalo ed Icaro, avuto da Naucrate, nel Labirinto&lt;/strong&gt;. Ma Pasifae li liberò entrambi. Fuggire da Creta non fu un'impresa molto facile, poichè Minosse faceva sorvegliare tutte le navi e offrì inoltre una ricca ricompensa a chi avesse catturato Dedalo. Con l'astuzia, &lt;strong&gt;Dedalo, costruì un paio di ali per se stesso ed un altro per Icaro&lt;/strong&gt;. Dopo aver saldato le ali alle spalle di Icaro, con della cera, con le lacrime agli occhi, &lt;strong&gt;Dedalo gli raccomandò di stare attento e di non volare troppo in alto perchè il sole avrebbe potuto sciogliere la cera ne troppo in basso perchè le ali si sarebbero inumidite con i vapori del mare&lt;/strong&gt;. Icaro disobbedì agli ordini del padre e cominciò a volare verso il sole, inebriato dalla velocità che le grandi ali imprimevano al suo corpo. &lt;strong&gt;Ad un tratto Dedalo, guardandosi alle spalle, non vide più suo figlio, ma soltanto delle piume sparse che galleggiavano sulle onde sotto di lui&lt;/strong&gt;. Infatti il calore del sole aveva sciolto la cera e &lt;strong&gt;Icaro era precipitato in mare, annegandovi&lt;/strong&gt;. Dedalo volò a lungo in quel luogo, finchè il cadavere di Icaro riemerse. Lo portò allora in un'isola vicina, chiamata ora Icaria, dove lo seppellì. &lt;strong&gt;Una pernice appollaiata su una quercia lo osservò scavare la fossa squittendo di gioia: era l'anima di Talo, finalmente vendicata.&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;strong&gt; &lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=4224071168050060364&amp;page=RSS%3a+Icaro+e+Dedalo&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=grazitaly.spaces.live.com&amp;amp;GT1=grazitaly"&gt;</description><comments>http://grazitaly.spaces.live.com/Blog/cns!3A9EEA58E597DC4C!20349.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://grazitaly.spaces.live.com/Blog/cns!3A9EEA58E597DC4C!20349.entry</guid><pubDate>Mon, 23 Apr 2007 12:49:25 GMT</pubDate><slash:comments>103</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://grazitaly.spaces.live.com/blog/cns!3A9EEA58E597DC4C!20349/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://grazitaly.spaces.live.com/Blog/cns!3A9EEA58E597DC4C!20349.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2007-12-16T01:18:28Z</dcterms:modified></item><item><title>Aracne</title><link>http://grazitaly.spaces.live.com/Blog/cns!3A9EEA58E597DC4C!20247.entry</link><description>&lt;p align=center&gt;&lt;img style="width:335px;height:351px" height=345 src="http://img106.imageshack.us/img106/1813/grazz12xn0hc5.jpg" width=335&gt; 
&lt;p&gt;&lt;font face="Lucida Handwriting, Cursive" color="#ffff99" size=2&gt;&lt;strong&gt;Aracne, figlia del tintore Idmone&lt;/strong&gt;, era una fanciulla che viveva nella città di Ipepe, nella Lidia. &lt;strong&gt;Era molto conosciuta per la sua abilità di tessitrice perchè le sue creazioni erano di estrema bellezza e perchè aveva una grazia ed una delicatezza uniche nell'eseguire le sue tele&lt;/strong&gt;. Era molto orgogliosa della sua bravura tanto che un giorno ebbe l'imprudenza di affermare che neanche &lt;strong&gt;l'abile Atena, anche lei famosa per la sua abilità di tessitrice&lt;/strong&gt;, sarebbe stata in grado di competere con lei e, presa dalla superbia, ebbe l'audacia di sfidare la stessa dea in una pubblica gara. &lt;strong&gt;Atena, non appena apprese la notizia, fu sopraffatta dall'ira e si presentò ad Aracne sotto le spoglie di una vecchia suggerendo alla stessa di ritirare la sfida e di accontentarsi di essere la migliore tessitrice tra i mortali&lt;em&gt;.&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;em&gt; &lt;/em&gt;Per tutta risposta Aracne disse che se Atena non accettava la sfida era perchè non aveva il coraggio di competere con lei. A&lt;strong&gt; quel punto Atena si rivelò in tutta la sua grandezza e dichiarò aperta la sfida&lt;/strong&gt;. Una di fronte all'altra Atena ed Aracne iniziarono a tessere le loro tele e via via che le matasse di lana si dipanavano apparivano le scene che le stesse avevano deciso di rappresentare: &lt;strong&gt;nella tela di Atena erano rappresentate le grandi imprese compiute dalla dea ed i poteri divini che le erano propri&lt;/strong&gt;; Aracne invece,&lt;strong&gt; raffigurava gli amori di alcuni dei, le loro colpe ed i loro inganni&lt;/strong&gt;. Quando il lavoro fu completato, &lt;strong&gt;la stessa Atena dovette ammettere che la tela di Aracne aveva una bellezza che mai si era vista&lt;/strong&gt;: i personaggi sembrava balzassero fuori dalla tela per compiere le imprese rappresentate. &lt;strong&gt;Atena, non tollerando l'evidente sconfitta con rabbia afferrò la tela della rivale e la stracciò in mille pezzi&lt;/strong&gt;. Aracne, sconvolta dalla reazione della dea, &lt;strong&gt;scappò via e tentò di suicidarsi cercando di impiccarsi ad un albero&lt;/strong&gt;. Ma Atena, pensando che quello fosse un castigo troppo blando, decise di &lt;strong&gt;condannare Aracne a tessere per il resto dei suoi giorni e a dondolare dallo stesso albero dal quale voleva uccidersi ma non avrebbe più filato con le mani ma con la bocca perchè fu trasformata in un gigantesco ragno.&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=4224071168050060364&amp;page=RSS%3a+Aracne&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=grazitaly.spaces.live.com&amp;amp;GT1=grazitaly"&gt;</description><comments>http://grazitaly.spaces.live.com/Blog/cns!3A9EEA58E597DC4C!20247.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://grazitaly.spaces.live.com/Blog/cns!3A9EEA58E597DC4C!20247.entry</guid><pubDate>Tue, 17 Apr 2007 09:18:27 GMT</pubDate><slash:comments>83</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://grazitaly.spaces.live.com/blog/cns!3A9EEA58E597DC4C!20247/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://grazitaly.spaces.live.com/Blog/cns!3A9EEA58E597DC4C!20247.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2007-04-26T18:16:41Z</dcterms:modified></item><item><title>Frigg (La signora degli dei)</title><link>http://grazitaly.spaces.live.com/Blog/cns!3A9EEA58E597DC4C!20003.entry</link><description>&lt;p align=center&gt;&lt;img src="http://img441.imageshack.us/img441/9595/graz1ak4ow6.jpg"&gt; 
&lt;p align=left&gt;&lt;font face="Lucida Handwriting, Cursive" color="#ffff99" size=2&gt;&lt;strong&gt;La signora degli dei&lt;/strong&gt;, come la chiamavano i poeti, avrebbe vegliato sulle giovani coppie, infondendo loro l'esaltante energia vitale, i preziosi umori portatori dei germi di nuove vite. E, confidando in un suo benevolo intervento, le spose il cui grembo era rimasto sterile oppure quelle che non avevano ancora goduto i frutti dell'amore, si rivolgevano a Frigg, madre ed amante primigenia. &lt;strong&gt;La dea, che ben conosceva le pene e gli affanni che si provano per i figli, assisteva le partorienti, alleviando i dolorosi spasimi della gestazione.&lt;/strong&gt; Celeste sposa di Odino, Frigg poteva fregiarsi del titolo di &lt;strong&gt;signora del cielo&lt;/strong&gt;, appellativo degno della compagna del più importante degli&lt;strong&gt; Asi&lt;/strong&gt;. Oltre a &lt;strong&gt;condividere con Odino il prestigioso seggio Hlindskialf,&lt;/strong&gt; la dea aveva a sua disposizione una splendida dimora a &lt;strong&gt;Fensalir, sala della palude, una delle regioni di Asgardh&lt;/strong&gt;. La sposa di Odino aveva ai suoi ordini due ancelle, &lt;strong&gt;Fulla e Hlin&lt;/strong&gt;. La prima custodiva,&lt;strong&gt; gelosamente riposte in una solida cassettina di frassino, le fatate calzature della dea&lt;/strong&gt;, lustrandole in continuazione e badando che fossero sempre lucide e splendenti come la luce del sole. La seconda ancella, &lt;strong&gt;anch'ella dotata delle magiche virtù di una divinità&lt;/strong&gt;, era l'ambasciatrice dei&lt;strong&gt; desideri della dea sulla terra e soccorreva i guerrieri protetti da Frig&lt;/strong&gt;g. Avvolta nel suo manto di penne di falco, &lt;strong&gt;la signora degli dei poteva sfrecciare nel cielo azzurro&lt;/strong&gt;, lasciandosi dietro nient'altro che il fruscio impercettibile di migliaia di minuscole penne. E sebbene quel portentoso indumento avesse un valore inestimabile, la dea, dando prova della sua magnanimità, lo&lt;strong&gt; aveva prestato più di una volta a Loki, facendogli provare i soavi piaceri della leggerezza del volo&lt;/strong&gt;. Dei resto fu proprio grazie al mantello fatato che &lt;strong&gt;gli Asi poterono affrontare i giganti, eterni nemici degli dei, andandoli a sfidare nei loro territori e recuperando tesori che si credevano irrimediabilmente perduti&lt;/strong&gt;. Eppure, non rinunciando alla sua innata sfacciataggine, il maligno Loki, una volta, proprio nella sala dove era riunito il sacro concilio degli Asi, &lt;strong&gt;aveva osato chiamarla ninfomane, instancabile inseguitrice di perversi appetiti sessuali&lt;/strong&gt;. E, continuando ad infangare a dismisura l'onore del padre degli dei, l'aveva accusata della più turpe forma di adulterio, affermando di averla vista mentre&lt;strong&gt; accoglieva nella sua alcova peccaminosa i due fratelli di Odino, Vili e Vé, consumando con loro quello che per il diritto nordico era un ignobile incesto&lt;/strong&gt;. Ma tutti conoscevano il trepido affetto che la legava a Balder, sfortunata vittima degli oscuri disegni del destino. Quando aveva appreso dei tristi sogni, &lt;strong&gt;presagi di future sciagure, che angosciavano il figlio, Frigg non aveva avuto più pace e con indomita volontà aveva percorso l'universo intero, tentando di sottrarlo alla morte&lt;/strong&gt;. Anche quella volta fu ingannata dal perfido Loki al quale, fiduciosa ed ingenua, &lt;strong&gt;aveva confidato il segreto dell'invulnerabilità di Balder&lt;/strong&gt;. E a lungo pianse la signora divina, prigioniera dei rimorso, quando seppe che proprio la sua leggerezza aveva consentito a Loki di ordire la sua trama mortale. Frigg era dilaniata dal dubbio atroce di essere stata complice dell'assassino del figlio: i&lt;strong&gt; suoi lamenti, strazianti ed interrotti soltanto dai singhiozzi, giungevano da Fensalir fino ai confini estremi di Asgardh, testimoniando il suo incolmabile dolore.&lt;/strong&gt;   &lt;br&gt;&lt;/font&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=4224071168050060364&amp;page=RSS%3a+Frigg+(La+signora+degli+dei)&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=grazitaly.spaces.live.com&amp;amp;GT1=grazitaly"&gt;</description><comments>http://grazitaly.spaces.live.com/Blog/cns!3A9EEA58E597DC4C!20003.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://grazitaly.spaces.live.com/Blog/cns!3A9EEA58E597DC4C!20003.entry</guid><pubDate>Tue, 10 Apr 2007 13:27:46 GMT</pubDate><slash:comments>85</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://grazitaly.spaces.live.com/blog/cns!3A9EEA58E597DC4C!20003/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://grazitaly.spaces.live.com/Blog/cns!3A9EEA58E597DC4C!20003.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2007-04-16T08:29:13Z</dcterms:modified></item><item><title>Hel</title><link>http://grazitaly.spaces.live.com/Blog/cns!3A9EEA58E597DC4C!19865.entry</link><description>&lt;p align=center&gt;&lt;img src="http://img380.imageshack.us/img380/3306/grazyrb5.jpg"&gt; 
&lt;p&gt;&lt;font face="Lucida Handwriting, Cursive" color="#ffff99" size=2&gt;Non appartenente a nessuna categoria razziale, &lt;strong&gt;Hel, figlia di Loki è la dea dell’Oltretomba&lt;/strong&gt;, scagliata a &lt;strong&gt;Muspell da Odino.&lt;/strong&gt; Ha costruito la sua fortezza intorno al fiume dei morti dove vagano le anime degli assassini e degli spergiuri e ha due cameriere:&lt;strong&gt; Brutta e Sciocca.&lt;/strong&gt; Ella pranza con dei coltelli che si &lt;strong&gt;chiamano Fame e dei piatti che si chiamano Care&lt;/strong&gt;stia. Inoltre dorme in un letto ribattezzato &lt;strong&gt;Disgrazia Abbagliante&lt;/strong&gt;. Hel ha testa e torso di una ragazza e arti di uno scheletro a mala pena coperti dalle sue vesti. &lt;strong&gt;Appena giunta nel suo nuovo regno (da lei ribattezzato Helheim) &lt;/strong&gt;plasmò con dell’argilla i suoi servitori&lt;strong&gt;: il malvagio cane Garm (probabilmente trasposizione mitologica di Cerbero) e il serpente alato Nidhogg (colui che succhia i cadaveri), che, alle radici di Yggdrasill, il frassino del mondo, &lt;/strong&gt;infligge punizioni eterne agli uomini malvagi e protegge Urd, la Fonte della Conoscenza, da chiunque voglia abbeverarsi&lt;strong&gt;. L’unico che ci riuscì fu Odino, ma pagò il suo sorso con un occhio&lt;/strong&gt;. Il più grande amico di Hel è sicuramente Surt, il più grande dei giganti del fuoco, che risiede nel Muspell, il piano astrale più in basso, sotto Helheim. &lt;strong&gt;Secondo versione risalenti all’anno 1100 d.C., Surt è inoltre suo marito e dall’amore dei due mostri nacquero tutti i vizi e i difetti degli uomini (in particolare Arroganza e Stupidità). &lt;/strong&gt;Quando ci sarà Ragnarok, Hel spalancherà le porte del suo regno al canto del suo gallo del colore della ruggine, e manderà alla battaglia tutte le anime che vi sono presenti: &lt;strong&gt;in particolare, il cane Garm attaccherà il dio Tyr, e i due si distruggeranno a vicenda&lt;/strong&gt;. Al contrario,&lt;strong&gt; Nidhogg è uno dei pochi sopravvissuti a Ragnarok, e anche dopo la battaglia finale, egli continuerà a straziare le anime dei malvagi alle radici di Yggdrasill&lt;/strong&gt;. Hel fu un mito molto integrato nella religione nordica dopo la sua introduzione da parte di Snorri&lt;strong&gt;, e anche dopo il definitivo tramonto della mitologia scandinava si possono trovarne tracce nella cristianità: in particolare nei mostri che controllano l’inferno&lt;/strong&gt;. Altro particolare interessante è &lt;strong&gt;una discendenza nell’inglese: la parola hell (inferno) ne è prova lampante.&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;
&lt;p align=center&gt;&lt;a href="http://www.risposteatutto.com/scambiolink/scambiolink.php" target="_blank"&gt;Scambio Link&lt;/a&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=4224071168050060364&amp;page=RSS%3a+Hel&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=grazitaly.spaces.live.com&amp;amp;GT1=grazitaly"&gt;</description><comments>http://grazitaly.spaces.live.com/Blog/cns!3A9EEA58E597DC4C!19865.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://grazitaly.spaces.live.com/Blog/cns!3A9EEA58E597DC4C!19865.entry</guid><pubDate>Tue, 03 Apr 2007 20:57:48 GMT</pubDate><slash:comments>96</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://grazitaly.spaces.live.com/blog/cns!3A9EEA58E597DC4C!19865/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://grazitaly.spaces.live.com/Blog/cns!3A9EEA58E597DC4C!19865.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2007-09-20T09:36:02Z</dcterms:modified></item><item><title>Tyr</title><link>http://grazitaly.spaces.live.com/Blog/cns!3A9EEA58E597DC4C!19586.entry</link><description>&lt;p align=center&gt;&lt;img src="http://img160.imageshack.us/img160/5937/tyrgi5.jpg"&gt; 
&lt;p&gt;&lt;font face="Lucida Handwriting, Cursive" color="#ffff99" size=2&gt;&lt;strong&gt;Si tratta del Dio della Guerra, un’aggiunta tardiva al pantheon nordico, con caratteri che prima appartenevano a personaggi come Odino o Thor&lt;/strong&gt;. Di Tyr si venerava la capacità tattica e la strategia militare che aiutava tutti gli dei nelle loro battaglie. Tyr &lt;strong&gt;rappresenta quindi il dio battagliero delle caste più ricche della popolazione che dovevano organizzare la battaglia e organizzare tattiche militari&lt;/strong&gt;. Tyr è figlio del &lt;strong&gt;gigante del gelo Hymir &lt;/strong&gt;(nonostante in altre storie e rune appaia come figlio di &lt;strong&gt;Odino &lt;/strong&gt;stesso), col quale Thor si confronta più volte, &lt;strong&gt;cercando ogni volta di impressionare Hymir catturando Jormungard, senza riuscirci&lt;/strong&gt;. Tyr era venerato dai generali, dai &lt;strong&gt;jarl e dagli hersir &lt;/strong&gt;che dovevano scendere in battaglia e comandare l’esercito e portarlo alla vittoria. Di&lt;strong&gt; Tyr si conosce inoltre un’altra caratteristica: lo spirito di sacrificio&lt;/strong&gt;. Infatti quando gli dei proposero a Fenrir figlio di&lt;strong&gt; Loki&lt;/strong&gt; di provare la propria forza provando a divincolarsi da una catena, Fenrir si insospettì e disse che voleva un pegno: &lt;strong&gt;un dio avrebbe messo una mano nella sua bocca, così se fosse stato un inganno, il dio ci avrebbe perso una mano&lt;/strong&gt;. Tyr fu colui che si offrì per questo grandissimo e importantissimo sacrificio: &lt;strong&gt;la catena era stata forgiata dai nani, ed era indistruttibile&lt;/strong&gt;. Fenrir fu incatenato, ma Tyr perse la mano.&lt;strong&gt; Questo spirito di sacrificio era ritenuto molto importante dai nordici e Tyr era quindi il dio venerato da coloro che dovevano compiere molti sacrifici per la patria e per la famiglia&lt;/strong&gt;. Quando ci sarà &lt;strong&gt;Ragnarok&lt;/strong&gt;, Tyr scenderà in campo con tutti gli altri dei, &lt;strong&gt;ma perirà ucciso da Garm, il cane mostro a guardia di Helheim, il Regno dei Morti.&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=4224071168050060364&amp;page=RSS%3a+Tyr&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=grazitaly.spaces.live.com&amp;amp;GT1=grazitaly"&gt;</description><comments>http://grazitaly.spaces.live.com/Blog/cns!3A9EEA58E597DC4C!19586.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://grazitaly.spaces.live.com/Blog/cns!3A9EEA58E597DC4C!19586.entry</guid><pubDate>Mon, 26 Mar 2007 07:24:36 GMT</pubDate><slash:comments>101</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://grazitaly.spaces.live.com/blog/cns!3A9EEA58E597DC4C!19586/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://grazitaly.spaces.live.com/Blog/cns!3A9EEA58E597DC4C!19586.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2008-02-04T09:10:46Z</dcterms:modified></item><item><title>Heimdall</title><link>http://grazitaly.spaces.live.com/Blog/cns!3A9EEA58E597DC4C!19400.entry</link><description>&lt;p align=center&gt;&lt;img src="http://img136.imageshack.us/img136/5817/gramx7.jpg"&gt; 
&lt;p&gt;&lt;font face="Lucida Handwriting, Cursive" color="#ffff99" size=2&gt;&lt;strong&gt;Heimdall, detto il Bianco, è la sentinella degli dei &lt;/strong&gt;(dallo svedese arcaico &lt;strong&gt;eimda&lt;/strong&gt; che significa avamposto, sentinella), che ha casa a Bifrost, il ponte che collega Asgard con il Midgard: egli &lt;strong&gt;controlla che nessuno varchi il ponte di ghiaccio. È il simbolo della vigilanza, il dio delle veglie e rappresenta la resistenza agli stimoli di fame, sonno e freddo che ogni guerriero deve combattere&lt;/strong&gt;. Egli possiede inoltre il &lt;strong&gt;corno Gjall&lt;/strong&gt;, che suonerà quando alla fine dei tempi vedrà i giganti avvicinarsi ad Asgard. Heimdall è considerato il progenitore delle stirpi degli uomini, delle classi sociali. Narra infatti una storia che un giorno scese nel &lt;strong&gt;Midgard con il nome di Rig &lt;/strong&gt;(che significa &amp;quot;re&amp;quot;), e da una bisnonna generò un bambino deforme ma forte (allegoria degli schiavi). Da una nonna generò un ragazzo sveglio e astuto (i liberi artigiani) &lt;strong&gt;e da una moglie bella e giovane generò un ragazzo di nome Karl&lt;/strong&gt;, che all’età di nove anni fu visitato da Heimdall che gli rivelò di essere suo padre. &lt;strong&gt;Il dio insegnò a Karl tutto quello che sapeva e il ragazzo divenne forte e si creò un regno, nel quale era conosciuto come Jarlar &lt;/strong&gt;(dallo svedese &lt;strong&gt;jarl,&lt;/strong&gt; capo). &lt;strong&gt;Il figlio di Karl, Hersir divenne il simbolo della forza e della nobiltà nel mondo degli uomini&lt;/strong&gt;. Questa sua progenie è da ricollegarsi al suo epiteto &amp;quot;bianco&amp;quot;, che &lt;strong&gt;vuole indicare la purezza dei nobili soldati.&lt;/strong&gt; Heimdall era &lt;strong&gt;il dio a cui si rivolgevano le sentinelle, gli arcieri e le spie &lt;/strong&gt;e rappresenta &lt;strong&gt;l’astuzia, la rapidità e la vigilanza&lt;/strong&gt;. Quando, a Ragnarok, vedrà la nave degli artigli Nagflar avvicinarsi, gremita di giganti, suonerà il suo corno Gjall e tutto gli dei scenderanno in battaglia.&lt;strong&gt; Egli combatterà quindi con il dio Loki, uccidendolo ma rimanendone a sua volta ucciso&lt;/strong&gt;.&lt;/font&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=4224071168050060364&amp;page=RSS%3a+Heimdall&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=grazitaly.spaces.live.com&amp;amp;GT1=grazitaly"&gt;</description><comments>http://grazitaly.spaces.live.com/Blog/cns!3A9EEA58E597DC4C!19400.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://grazitaly.spaces.live.com/Blog/cns!3A9EEA58E597DC4C!19400.entry</guid><pubDate>Fri, 16 Mar 2007 10:41:53 GMT</pubDate><slash:comments>115</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://grazitaly.spaces.live.com/blog/cns!3A9EEA58E597DC4C!19400/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://grazitaly.spaces.live.com/Blog/cns!3A9EEA58E597DC4C!19400.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2007-04-16T08:29:57Z</dcterms:modified></item><item><title>Skadi</title><link>http://grazitaly.spaces.live.com/Blog/cns!3A9EEA58E597DC4C!19225.entry</link><description>&lt;p align=center&gt;&lt;img src="http://img68.imageshack.us/img68/9248/graz1el6iv7.jpg"&gt; 
&lt;p&gt;&lt;font face="Lucida Handwriting, Cursive" color="#ffff99" size=2&gt;&lt;strong&gt;Figlia del gigante Thiazi&lt;/strong&gt;, che invano voleva possedere le&lt;strong&gt; mele d’oro della dea Idun e che fu punito da Thor con la morte&lt;/strong&gt;, Skadi viveva sui monti ed era gigantessa sola fino a quando Thor non si pentì di ciò che aveva fatto a Thiazi e gli dèi decisero di accoglierla nel Valhalla, &lt;strong&gt;ed ella divenne dea del ghiaccio, della caccia e dello sci&lt;/strong&gt;. Divenne quindi&lt;strong&gt; una dea, e in lei vennero a fondersi i caratteri degli dei e dei giganti&lt;/strong&gt;. Snorri attraverso Skadi&lt;strong&gt; approfondisce il rapporto tra gli dei e i giganti, mostrandone aspetti positivi presenti nel carattere della dea&lt;/strong&gt; di cui invece i giganti sono privi.&lt;strong&gt; I cacciatori di lupi si rivolgevano a lei quando dovevano cacciare nel freddo invernale del nord&lt;/strong&gt;. Skadi decise quindi di restare con gli dei, ma a due condizione:&lt;strong&gt; di poter sposare un dio e che loro la facessero ridere &lt;/strong&gt;(Skadi era finora conosciuta come seria e triste: farla ridere era un impresa nella quali molti mortali si erano cimentati), &lt;strong&gt;Odino accettò, ma con una riserva: avrebbe dovuto scegliere il suo sposo solamente guardandone i piedi&lt;/strong&gt;. Skadi, confusa, accettò. Così tutti gli dei si avvolsero in tuniche che lasciassero scoperte solo i piedi e poi toccò a Skadi scegliere,&lt;strong&gt; vide due piedi bianchi e lisci, e subito pensò che fossero del dio Baldr, il più buono e bel dio del Valhalla, e quindi scelse quelli.&lt;/strong&gt; Sfortunatamente per lei, i piedi bianchi e lisci &lt;strong&gt;appartenevano a Njord, il dio del mare &lt;/strong&gt;(che aveva i piedi bianchi a causa della vita da marinaio).&lt;strong&gt; Divenne quindi sua sposa, ma gli dei dovevano soddisfare l’altra sua richiesta: farla ridere&lt;/strong&gt;. A questo&lt;strong&gt; ci pensò Loki che la fece ridere di gusto mentre tentava di divincolarsi dalla stretta di un testardo caprone&lt;/strong&gt;. Questa storia &lt;strong&gt;vuole condannare in Skadi, &lt;/strong&gt;ma in tutti gli uomini&lt;strong&gt;, lo &amp;quot;scegliere superficialmente&amp;quot;, &lt;/strong&gt;che l’aveva tradita nella scelta del marito. Infatti &lt;strong&gt;non visse mai da Njord, ma essi si incontravano solamente in occasione di feste e banchetti, e non dormivano mai insieme&lt;/strong&gt;. Il loro mito &lt;strong&gt;è una condanna ai matrimoni programmati dai genitori e fittizi solamente a chi li ha programmati&lt;/strong&gt;. A Ragnarok Skadi combatterà e verrà uccisa da Surt, il gigante del fuoco Signore Del Muspell.&lt;/font&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=4224071168050060364&amp;page=RSS%3a+Skadi&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=grazitaly.spaces.live.com&amp;amp;GT1=grazitaly"&gt;</description><comments>http://grazitaly.spaces.live.com/Blog/cns!3A9EEA58E597DC4C!19225.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://grazitaly.spaces.live.com/Blog/cns!3A9EEA58E597DC4C!19225.entry</guid><pubDate>Fri, 09 Mar 2007 11:10:29 GMT</pubDate><slash:comments>82</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://grazitaly.spaces.live.com/blog/cns!3A9EEA58E597DC4C!19225/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://grazitaly.spaces.live.com/Blog/cns!3A9EEA58E597DC4C!19225.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2007-04-16T08:30:11Z</dcterms:modified></item><item><title>Mitologia: La costellazione della Vergine</title><link>http://grazitaly.spaces.live.com/Blog/cns!3A9EEA58E597DC4C!19046.entry</link><description>&lt;p align=center&gt;&lt;img src="http://img85.imageshack.us/img85/5241/grazsb4.jpg"&gt; 
&lt;p&gt;&lt;font face="Lucida Handwriting, Cursive" color="#ffff99" size=2&gt;La costellazione della Vergine,&lt;strong&gt; l'unica costellazione femminile dello Zodiaco&lt;/strong&gt;, venne rappresentata sin dall' antichità con diverse figure divine a seconda del luogo di provenienza. &lt;strong&gt;Solitamente viene identificata con Diche, la dea della giustizia, figlia di Zeus e di Temi&lt;/strong&gt;. Un' altra identificazione é &lt;strong&gt;in Astrea, figlia di Astreo (padre delle stelle) e di Eos (dea dell' aurora)&lt;/strong&gt;&lt;em&gt;. &lt;/em&gt;Si narra che Diche sia vissuta sulla terra nell' età dell' oro del genere umano, &lt;strong&gt;quando Crono (Saturno) governava sull' olimpo, un periodo di eterna primavera dove l' uomo non conosceva la sofferenza, non conosceva il lavoro, i crimini la sofferenza.&lt;/strong&gt; Allorché &lt;strong&gt;Zeus detronizzò il padre Crono &lt;/strong&gt;ebbe inizio un periodo di qualità inferiore detto Età d' Argento, dove l'uomo divenne litigioso e smise di onorare gli dei. &lt;strong&gt;In questo periodo Zeus accorciò la primavera e introdusse il ciclo delle stagioni&lt;/strong&gt;. Poi vennero l' Età del Bronzo e del Ferro, in cui gli esseri umani cedettero alla violenza. &lt;strong&gt;Diche abbandonò la terra e volò in cielo, vicino alla costellazione della bilancia. &lt;/strong&gt;Un' altra&lt;strong&gt; Dea che potrebbe reclamare la costellazione é Demetra dea del frumento, figlia di Crono e Rea&lt;/strong&gt;. Si narra che sua &lt;strong&gt;figlia Persefone venne rapita da Ade&lt;/strong&gt;, il dio del mondo dell' oltretomba, il quale la fece sua regina. Demetra dopo aver girato in lungo e in largo la terra &lt;strong&gt;chiese aiuto all' Orsa maggiore la quale la mandò dal sole che le disse tutta la verità&lt;/strong&gt;. Demetra chiese allora a Zeus, padre di Persefone di ordinare a suo fratello Ade di restituire la ragazza, ma era troppo tardi in quanto la ragazza &lt;strong&gt;aveva mangiato semi di melograno e questo impediva di tornare nel mondo degli esseri umani&lt;/strong&gt;. Fu raggiunto un compromesso in base al quale Persefone avrebbe passato la metà dell' anno sottoterra con il marito. &lt;strong&gt;Secondo Eratostene la Vergine potrebbe rappresentare Atargati , la dea siriana della fertilità, &lt;/strong&gt;qualche volta raffigurata con in mano una spiga di grano in mano. &lt;strong&gt;Un altra identificazione potrebbe essere quella suggerita da Iginio&lt;/strong&gt;, il quale vide nella costellazione &lt;strong&gt;Erigone figlia di Icaro impiccatasi dopo la morte del padre&lt;/strong&gt;. Sia Iginio che Eratostene menzionano &lt;strong&gt;Tiche, la dea della fortuna come altra identificazione.&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=4224071168050060364&amp;page=RSS%3a+Mitologia%3a+La+costellazione+della+Vergine&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=grazitaly.spaces.live.com&amp;amp;GT1=grazitaly"&gt;</description><comments>http://grazitaly.spaces.live.com/Blog/cns!3A9EEA58E597DC4C!19046.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://grazitaly.spaces.live.com/Blog/cns!3A9EEA58E597DC4C!19046.entry</guid><pubDate>Fri, 02 Mar 2007 09:47:30 GMT</pubDate><slash:comments>87</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://grazitaly.spaces.live.com/blog/cns!3A9EEA58E597DC4C!19046/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://grazitaly.spaces.live.com/Blog/cns!3A9EEA58E597DC4C!19046.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2007-04-16T08:30:24Z</dcterms:modified></item><item><title>La Pizia (Pitonessa)</title><link>http://grazitaly.spaces.live.com/Blog/cns!3A9EEA58E597DC4C!17975.entry</link><description>&lt;p align=center&gt;  
&lt;p align=center&gt;&lt;img src="http://img261.imageshack.us/img261/6470/grazu1hf.jpg"&gt; 
&lt;p&gt;&lt;font face="Lucida Handwriting, Cursive"&gt;&lt;font size=2&gt;&lt;font color="#ffff99"&gt;&lt;strong&gt;La Pizia o, come successivamente fu chiamata, Pitonessa &lt;/strong&gt;era &lt;strong&gt;una sacerdotessa del Dio greco della musica e della profezia, Apollo&lt;/strong&gt;. Il nome &lt;strong&gt;stesso della sacerdotessa rievoca il mitico scontro tra Apollo ed il mostro Pitone avvenuto a Delfi per il controllo del territorio&lt;/strong&gt;. E proprio Delfi era la sede&lt;strong&gt; della Pizia, divinatrice dell'Oracolo più importante e visitato dell'Antica Grecia. &lt;/strong&gt;Da ogni parte del mondo ellenico, infatti, &lt;strong&gt;nell'unico giorno dell'anno &lt;/strong&gt;in cui la &lt;strong&gt;Sibilla Delfica profetava, giungevano numerosi fedeli, che in una sorta di pellegrinaggio  si recavano a Delfi per consultare l'Oracolo&lt;/strong&gt;.Nella figura mitica della Pizia, così come nelle altre Sibille dell'antichità, non è da vedersi un'unica vecchia sacerdotessa pluricentenaria, &lt;strong&gt;quanto invece una serie di fanciulle elevate a tale rango&lt;/strong&gt;, che si succedevano nel tempo. E questo è ancora più vero proprio nel caso della Pizia, di cui possediamo, per la sua enorme fama ed importanza, diverse notizie storiche. Sappiamo, ad esempio, che la &lt;strong&gt;Pizia era, in origine, una vergine&lt;/strong&gt;; in seguito, secondo la tradizione, lo stupro di una di quelle fanciulle,&lt;strong&gt; la bella Echecrate, indusse ad affidare la sacra funzione ad una donna sposata di età matura (non inferiore ai 50 anni)&lt;/strong&gt;. Secondo la tradizione, r&lt;strong&gt;iportata da Lucano, Origene e Giovanni Crisostomo, la Pizia sedeva nell'adyton del tempio di Delfi su un tripode, al di sopra di una fenditura del terreno dalla quale uscivano numerose volute di fumo&lt;/strong&gt;. Dopo aver digiunato per tre giorni ed essersi purificata alla fonte &lt;strong&gt;Cassatis,&lt;/strong&gt; e dopo aver fatto&lt;strong&gt; fumigazioni di lauro e farina d'orzo, la Pizia, avvolta totalmente dai vapori sarebbe entrata in trance&lt;/strong&gt;; ed in questo &lt;strong&gt;stato avveniva la possessione del dio Apollo, che per bocca della Pizia, proferiva i suoi vaticini&lt;/strong&gt;.La condizione estatica della sacerdotessa era testimoniata anche dallo sconvolgimento fisico che in quei momenti subiva: &lt;strong&gt;le si drizzavano i capelli, la schiuma le saliva alla bocca, e in tale stato pronunciava parole apparentemente senza senso, ma pronunciate in esametri, che venivano poi interpretate da alcuni sacerdoti adibiti a quella funzione.&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=4224071168050060364&amp;page=RSS%3a+La+Pizia+(Pitonessa)&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=grazitaly.spaces.live.com&amp;amp;GT1=grazitaly"&gt;</description><comments>http://grazitaly.spaces.live.com/Blog/cns!3A9EEA58E597DC4C!17975.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://grazitaly.spaces.live.com/Blog/cns!3A9EEA58E597DC4C!17975.entry</guid><pubDate>Mon, 22 Jan 2007 15:39:45 GMT</pubDate><slash:comments>146</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://grazitaly.spaces.live.com/blog/cns!3A9EEA58E597DC4C!17975/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://grazitaly.spaces.live.com/Blog/cns!3A9EEA58E597DC4C!17975.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2007-04-16T08:31:46Z</dcterms:modified></item><item><title>Rea (Reha-Opi)</title><link>http://grazitaly.spaces.live.com/Blog/cns!3A9EEA58E597DC4C!17719.entry</link><description>&lt;p align=center&gt;&lt;img style="width:366px;height:410px" height=410 src="http://img524.imageshack.us/img524/8589/grazitalyla8cy9.jpg" width=465&gt; 
&lt;p align=left&gt;&lt;br&gt;&lt;font face="Lucida Handwriting, Cursive" color="#ffff99" size=2&gt;&lt;strong&gt;Rea, la &amp;quot;terra&amp;quot;, è una delle Titanidi, figlia di Gaia e Urano&lt;/strong&gt;. Sposò suo fratello Crono, con il quale spartì la sovranità sul mondo. Da questa unione nacquero, secondo la Teogonia di Esiodo, sei figli: &lt;strong&gt;Estia, Demetra, Era, Ade, Poseidone e Zeus&lt;/strong&gt;, il più giovane.  Ma, istruito da un oracolo di Urano e Gaia, Crono divorava tutti i propri figli man mano che nascevano, poichè sapeva che uno di loro lo avrebbe spodestato. &lt;strong&gt;Adirata per vedersi privata a tal modo di tutti i suoi figli, Rea, incinta di Zeus, andò a consultare Gaia e Urano per chiedere loro come potesse salvare il bambino che stava per avere&lt;/strong&gt;. Le rivelarono allora il segreto dei&lt;strong&gt; Destini e le insegnarono a ingannare Crono&lt;/strong&gt;. Scortata dal &lt;strong&gt;gigante Opladamo&lt;/strong&gt;, Rea fuggì quindi a Creta, dove partorì segretamente nella caverna sacra sul monte Ida, proibita agli dei e ai mortali. Poi, avvolgendo una pietra con pannolini, la dette a Crono affinchè la divorasse. &lt;strong&gt;Una volta partorito Zeus&lt;/strong&gt;, Rea volle purificarsi e bagnare il figlio, ma non c'era allora in Arcadia nessun corso d'acqua: i letti dei fiumi erano in secca e nessuna sorgente zampillava. Presa dallo sconforto, &lt;strong&gt;Rea percosse il suolo con lo scettro, implorando suo madre Gaia&lt;/strong&gt;. Subito scaturì una sorgente ricca d'acqua, vicino all'ubicazione in cui si innalzerà, più tardi, la città di Lepreio. Rea la chiamò Neda, in &lt;strong&gt;onore della ninfa figlia maggiore dell'Oceano dopo Stige e Filira&lt;/strong&gt;. Rea diede a &lt;strong&gt;Zeus il miele prodotto dalle api della caverna, un cane magico d'oro come guardiano e come nutrice la capra Aice, creatura spaventosa che discendeva da Elio e temuta persino dai Titani.&lt;/strong&gt; In seguito, &lt;strong&gt;il piccolo Zeus fu affidato alla ninfa Amaltea (a volte confusa con la capra). &lt;/strong&gt;Affinchè il bambino, col gridare, non rivelasse la sua presenza a Crono, Rea chiese ai demoni Cureti di eseguire attorno a lui le loro rumorose danze guerriere. &lt;strong&gt;Esiste una tradizione simile riguardante Poseidone&lt;/strong&gt;, che sua madre avrebbe salvato con uno stratagemma analogo. In questo caso, Rea si sarebbe recata a Rodi, dove avrebbe affidato il piccolo Poseidone alle cure &lt;strong&gt;dei Telchini e di Cafira&lt;/strong&gt;, figlia di &lt;strong&gt;Oceano&lt;/strong&gt;. Rea avrebbe anche personalmente &lt;strong&gt;ridonato la vita a Dioniso e lo avrebbe purificato dalle colpe e dagli eccessi giovanili&lt;/strong&gt;, iniziandolo ai Misteri. Alcune leggende narrano che Rea avesse al suo seguito alcuni demoni misteriosi, detti Cabiri, che avevano assistito alla &lt;strong&gt;nascita di Zeus dall'acropoli di Pergamo (Turchia&lt;/strong&gt;). Tuttavia, &lt;strong&gt;le leggende sui Cabiri sono  poche e confuse&lt;/strong&gt;, la loro origine e la loro natura sono interpretate in modo diverso dagli antichi mitografi. Altri demoni al seguito di Rea sono i Dattili, nati probabilmente a Creta o in Frigia. &lt;strong&gt;Si narra che, nel momento in cui Rea metteva al mondo Zeus&lt;/strong&gt;, le sue mani erano premute al suolo contratte dal dolore: dalle loro impronte nacquero i Dattili, il cui nome significa appunto &amp;quot;dita&amp;quot;, cinque femmine dalla mano sinistra e cinque maschi dalla mano destra. I Dattili aiutarono Rea ad alleviare la sofferenza del parto e, apparentati ai Cureti, si ritiene sovente che abbiano vegliato, come questi, sull'infanzia di Zeus. &lt;strong&gt;In una leggenda orfica si racconta che Zeus avesse posseduto anche la sua stessa madre Rea.&lt;/strong&gt; La titanessa, paventando le conseguenze dell'incontenibile brama sessuale del figlio, gli aveva proibito di sposarsi. Ma egli le oppose la minaccia di usare la violenza anche a lei e la portò a compimento sotto forma di serpente, poichè Rea aveva assunto questa stessa forma nel tentativo di fermarlo. &lt;strong&gt;Rea, come dea della vita sulla terra, fu venerata in particolare a Creta, dove la si celebrava in processioni accompagnate dal suono di cembali e zampogne, seguite da orgie mistiche&lt;/strong&gt;&lt;em&gt;.&lt;/em&gt; In epoca romana, fu assimilata a Cibele, la Madre degli dei. &lt;strong&gt;Rea è stata anche identificata da romani con Opi, divinità sabina dell'Abbondanza compagna di Saturno (il corrispettivo di Crono)&lt;/strong&gt;. Sue omonime sono Rea Silvia, la madre di Romolo e Remo, e&lt;strong&gt; la sacerdotessa Rea amata da Ercole.&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=4224071168050060364&amp;page=RSS%3a+Rea+(Reha-Opi)&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=grazitaly.spaces.live.com&amp;amp;GT1=grazitaly"&gt;</description><comments>http://grazitaly.spaces.live.com/Blog/cns!3A9EEA58E597DC4C!17719.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://grazitaly.spaces.live.com/Blog/cns!3A9EEA58E597DC4C!17719.entry</guid><pubDate>Tue, 16 Jan 2007 10:47:21 GMT</pubDate><slash:comments>107</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://grazitaly.spaces.live.com/blog/cns!3A9EEA58E597DC4C!17719/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://grazitaly.spaces.live.com/Blog/cns!3A9EEA58E597DC4C!17719.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2007-06-08T13:16:25Z</dcterms:modified></item><item><title>Balder e Loki</title><link>http://grazitaly.spaces.live.com/Blog/cns!3A9EEA58E597DC4C!16156.entry</link><description>&lt;p align=center&gt;&lt;img style="width:235px;height:348px" height=277 src="http://img213.imageshack.us/img213/9659/grazjj3.jpg" width=225&gt; 
&lt;p&gt;&lt;font face="Lucida Handwriting, Cursive" color="#ffff99" size=2&gt;&lt;strong&gt;Balder,Dio della bellezza e della luce&lt;/strong&gt;, era tormentato dagli incubi. Pur sapendo di essere amato da tutti per la sua bontà e la sua bellezza, ogni notte sognava che qualcuno stesse per ucciderlo. &lt;strong&gt;Il padre Odino, dio della guerra&lt;/strong&gt;, era preoccupato. Così, in groppa al suo cavallo &lt;strong&gt;dalle otto zampe, si reco a Niflheim&lt;/strong&gt;, la terra dei morti, dove c'era &lt;strong&gt;la tomba di Volva, la veggente che conosceva i segreti del futuro&lt;/strong&gt;. Odino, con le sue arti magiche, la costrinse a uscire dalla tomba e la interrogò. &amp;quot;&lt;strong&gt;Presto per Balder si mescerà birra e idromele&lt;/strong&gt;&amp;quot;&lt;strong&gt; &lt;/strong&gt;rispose Volva, volendo significare che&lt;strong&gt; il dio sarebbe morto&lt;/strong&gt;. Odino domandò come sarebbe avvenuto e Volva disse: &amp;quot;&lt;strong&gt;Sarà Hoder, il dio cieco, a ucciderlo&lt;/strong&gt;&amp;quot;. Ritornato tra gli dei, Odino informò &lt;strong&gt;la moglie Frigg, madre di Balder, del destino che attendeva il figlio&lt;/strong&gt;. Frigg partì subito per un lungo viaggio, attraversando tutti i paesi del mondo. A ogni cosa che incontrava faceva giurare di non fare mai del male a Balder &lt;strong&gt;Giurarono tutti: l'aria e l'acqua, la terra e il fuoco, le piante, gli animali e le pietre. Solo la pianticella del vischio non giurò. Frigg, infatti, l'aveva ritenuta troppo debole e innocua per costituire un pericolo&lt;/strong&gt;. In questo modo &lt;strong&gt;Balder divenne invulnerabile &lt;/strong&gt;e ciò fu per gli déi un'occasione di divertimento. Gli tiravano sassi e frecce, lo trafiggevano con le lance, lo colpivano con le spade, ma nulla poteva ferire il giovane Balder. &lt;strong&gt;Solo Loki, dio della distruzione, non partecipava&lt;/strong&gt;. Egli amava gli scherzi crudeli e quel gioco innocuo non lo divertiva affatto. Così, &lt;strong&gt;mutate le sue sembianze in quelle di una vecchia, si recò da Frigg e con l'inganno venne a sapere dalla dea che il vischio non aveva giurato&lt;/strong&gt;. Allora andò nel bosco e ne prese un ramo che cresceva sul fusto di un melo. &lt;strong&gt;Con esso costruì un bastoncino dalla punta affilata, quindi si recò all'assemblea degli dei&lt;/strong&gt;. Come al solito gli dei erano impegnati nel gioco di colpire Balder. &lt;strong&gt;Loki si avvicinò al cieco Hoder &lt;/strong&gt;e gli porse il bastoncino di vischio. &amp;quot;&lt;strong&gt;Prova a colpire Balder con questo&lt;/strong&gt;&amp;quot; gli disse. Hoder replicò: &amp;quot;&lt;strong&gt;Come posso colpirlo se neppure lo vedo?&lt;/strong&gt;&amp;quot; Ma Loki lo rassicurò: &amp;quot;&lt;strong&gt;Non temere, guiderò io la tua mano&lt;/strong&gt;&amp;quot;. Hoder lanciò il bastoncino e colpi Balder.&lt;strong&gt; Il vischio penetrò nelle sue carni e lo uccise&lt;/strong&gt;. Allora gli déi lanciarono un grido d'orrore, poi si rivolsero contro Loki. Ma il malefico dio si era già allontanato. Com'era uso, il corpo di Balder fu posto sulla pira funebre a bordo della sua nave. &lt;strong&gt;Frigg, però, non si era rassegnata alla morte del figlio e inviò Hermod, un altro suo figlio, da Hel, la regina dei morti&lt;/strong&gt;. Hermod pregò la regina di far tornare Balder tra i vivi. Hel disse: &amp;quot;&lt;strong&gt;Se tutti piangeranno per Balder, il dio potrà vivere ancora. Ma se anche uno soltanto non lo farà, allora Balder sarà morto per sempre&lt;/strong&gt;&amp;quot;. Tutti piansero per Balder: gli dei, le piante, gli animali, anche i sassi. &lt;strong&gt;Solo Loki, che aveva assunto le sembianze di una gigantessa si rifiutò di piangere&lt;/strong&gt;. Così per Balder non ci fu più alcuna speranza. &lt;strong&gt;Gli dèi, incolleriti, decisero di farla finita una volta per tutte con Loki e lo cercarono in ogni luogo della terra&lt;/strong&gt;. Loki si &lt;strong&gt;era tramutato in un salmone e viveva in un laghetto in cima a un monte&lt;/strong&gt;. Pensava di essere al sicuro in quel nascondiglio, ma infine gli dei ugualmente lo trovarono e lo catturarono. &lt;strong&gt;Loki fu portato in una grotta e venne legato strettamente a tre pietre&lt;/strong&gt;. Per rendere più severa la punizione, gli dei posero &lt;strong&gt;un serpente &lt;/strong&gt;sopra il malvagio in modo che gli facesse &lt;strong&gt;gocciolare il veleno sul viso&lt;/strong&gt;. Tuttavia Loki non fu lasciato solo con il suo tormento. Gli dei permisero a sua &lt;strong&gt;moglie Sigyn di sedere accanto a lui e di lenirne le sofferenze&lt;/strong&gt;. E ancor oggi Sigyn si trova nella caverna, con in mano una coppa con cui raccoglie il veleno del serpente. &lt;strong&gt;Ogni tanto però la coppa deve essere vuotata&lt;/strong&gt; e allora qualche goccia &lt;strong&gt;cade sul viso di Loki&lt;/strong&gt; provocandogli grandi dolori. &lt;strong&gt;E quando il dio si contorce per gli spasimi, la terra trema tutta. Ecco come hanno origine i terremoti.&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=4224071168050060364&amp;page=RSS%3a+Balder+e+Loki&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=grazitaly.spaces.live.com&amp;amp;GT1=grazitaly"&gt;</description><comments>http://grazitaly.spaces.live.com/Blog/cns!3A9EEA58E597DC4C!16156.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://grazitaly.spaces.live.com/Blog/cns!3A9EEA58E597DC4C!16156.entry</guid><pubDate>Mon, 27 Nov 2006 08:47:34 GMT</pubDate><slash:comments>69</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://grazitaly.spaces.live.com/blog/cns!3A9EEA58E597DC4C!16156/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://grazitaly.spaces.live.com/Blog/cns!3A9EEA58E597DC4C!16156.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2007-04-16T08:34:50Z</dcterms:modified></item><item><title>Era</title><link>http://grazitaly.spaces.live.com/Blog/cns!3A9EEA58E597DC4C!15534.entry</link><description>&lt;p align=center&gt;&lt;img style="width:191px;height:491px" height=489 src="http://img420.imageshack.us/img420/3782/graz1copiahk7.jpg" width=189&gt; 
&lt;p&gt;&lt;font face="Lucida Handwriting, Cursive" color="#ffff99" size=2&gt;&lt;strong&gt;Era&lt;/strong&gt;, figlia &lt;strong&gt;di Crono e di Rea, sorella e sposa di Zeus&lt;/strong&gt;, la principale divinità del pantheon ellenico. &lt;strong&gt;Il suo nome significa &amp;quot;la Signora&amp;quot;. &lt;/strong&gt;Essa è protettrice dei &lt;strong&gt;matrimoni e dei parti.&lt;/strong&gt; Il melograno era il frutto a lei sacro, mentre suoi animali erano il pavone, la cornacchia ed il cuculo. &lt;strong&gt;Diverse sono le versioni che riguardano le sue nozze con Zeus&lt;/strong&gt;. Secondo alcuni il dio si unì a lui segretamente quando i due erano stati affidati a &lt;strong&gt;Teti dalla madre Rea&lt;/strong&gt;. Secondo altri invece alle nozze parteciparono tutte le divinità, ognuna delle quali portò un dono, &lt;strong&gt;tra cui famoso fu quello di Ge, ovvero le mele d'oro&lt;/strong&gt; (dette poi delle Esperidi), che&lt;strong&gt; Era&lt;/strong&gt; fece custodire in un giardino ai confini dell'Occidente. &lt;strong&gt;In realtà l'unione di Zeus con Era non fu unica&lt;/strong&gt;, e questo spiegherebbe &lt;strong&gt;il perché&lt;/strong&gt;‚ delle molte versioni esistenti, ma essa si ripeteva continuamente, ed ogni volta era come se fosse la &lt;strong&gt;&amp;quot;prima volta&amp;quot;.&lt;/strong&gt; Infatti &lt;strong&gt;Era riacquistava ogni volta la verginità, bagnandosi nel fiume Kanathos, ad Argo&lt;/strong&gt;. Ed ogni volta l'unione avveniva sulla cima di una montagna consacrata alla dea (&lt;strong&gt;il Citerone nella Boezia, il Thronax nell'Argolide&lt;/strong&gt;). Dalle unioni di Zeus con Era nacquero &lt;strong&gt;Ebe, Efesto, Ares ed Ilizia&lt;/strong&gt;. Era, inoltre, &lt;strong&gt;infuriata con Zeus per aver generato da solo Atena, partorì da sola Tifone di Delfi&lt;/strong&gt;. Secondo un'altra leggenda Era, &lt;strong&gt;dopo aver partorito Efesto, vedendo che era storpio lo avrebbe gettato in mare&lt;/strong&gt;. Efesto si vendicò poi regalando alla madre &lt;strong&gt;un trono, da lui fabbricato, che la imprigionò indissolubilmente&lt;/strong&gt;. Efesto liberò la madre solo dopo che ella gli ebbe promesso come sposa &lt;strong&gt;Afrodite&lt;/strong&gt;. Nell'Iliade Era appare orgogliosa, facile ai litigi, ostinata, gelosa.&lt;strong&gt; Odiava in particolar modo Eracle&lt;/strong&gt;, che tentò più volte di uccidere.&lt;strong&gt; Nella guerra di Troia si schierò dalla parte degli Achei, odiando i Troiani per il famoso giudizio di Paride&lt;/strong&gt;. Suoi &lt;strong&gt;luoghi di culto &lt;/strong&gt;principali erano &lt;strong&gt;Argo, Corinto, Micene, Samo, Sparta e Platea.&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=4224071168050060364&amp;page=RSS%3a+Era&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=grazitaly.spaces.live.com&amp;amp;GT1=grazitaly"&gt;</description><comments>http://grazitaly.spaces.live.com/Blog/cns!3A9EEA58E597DC4C!15534.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://grazitaly.spaces.live.com/Blog/cns!3A9EEA58E597DC4C!15534.entry</guid><pubDate>Tue, 31 Oct 2006 21:07:15 GMT</pubDate><slash:comments>62</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://grazitaly.spaces.live.com/blog/cns!3A9EEA58E597DC4C!15534/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://grazitaly.spaces.live.com/Blog/cns!3A9EEA58E597DC4C!15534.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2007-04-16T08:36:12Z</dcterms:modified></item><item><title>Castore e Polluce (I Gemelli)</title><link>http://grazitaly.spaces.live.com/Blog/cns!3A9EEA58E597DC4C!15248.entry</link><description>&lt;p align=center&gt;&lt;img src="http://img155.imageshack.us/img155/9407/graz89nt8.jpg"&gt; 
&lt;p align=left&gt;&lt;font face="Lucida Handwriting, Cursive" color="#ffff99" size=2&gt;Secondo la &lt;strong&gt;mitologia il Dio Zeus era un grande amante delle donne soprattutto mortali&lt;/strong&gt;, ma come tutti gli &lt;strong&gt;Dei  poteva accoppiarsi con esse solo trasformandosi in un essere mortale, umano o animale&lt;/strong&gt;.Intorno alle vicende &lt;strong&gt;dei gemelli Dioscuri, Castore e Polluce, esiste una leggenda &lt;/strong&gt;particolarmente strana: &lt;strong&gt;Zeus si invaghì di Leda, moglie di Tindaro, re di Lacedemone&lt;/strong&gt;, e si unì a lei sotto forma di &lt;strong&gt;cigno, facendole generare due uova&lt;/strong&gt;. Da uno nacquero, nelle vicinanze di Sparta, i gemelli &lt;strong&gt;Polluce ed Elena, dall'altro Castore e Clitennestra&lt;/strong&gt;. Questi ultimi, tuttavia, &lt;strong&gt;erano figli di Tindaro&lt;/strong&gt;, che si unì a Leda dopo gli amori di questa con Zeus. &lt;strong&gt;Pertanto Polluce, figlio del dio, era immortale&lt;/strong&gt;, a differenza del fratello &amp;quot;umano&amp;quot;. Erano eroi spartani per eccellenza, di cui il primo indomito pugilatore, mentre il secondo era un intrepido guerriero.&lt;strong&gt;Combatterono contro l'ateniese Teseo, aiutarono in più occasioni Giasone e parteciparono alla spedizione degli Argonauti&lt;/strong&gt;. Per aver placato una tempesta in quella circostanza, furono considerati &lt;strong&gt;protettori dei naviganti&lt;/strong&gt;. Seconda una versione della leggenda, i due gemelli invitati alle nozze delle &lt;strong&gt;figlie di Leucippo &lt;/strong&gt;rapirono le ragazze; nella lotta che ne derivò, &lt;strong&gt;Castore rimase ucciso e scese negli Inferi&lt;/strong&gt;. Polluce, ferito, fu portato in cielo da Zeus ma, non volendo separarsi dall'amato fratello, &lt;strong&gt;chiese a Zeus di liberarlo dall'immortalità per potersi riunire a Castore. &lt;/strong&gt;Commosso, Zeus concesse loro di restare insieme, &lt;strong&gt;un giorno negli Inferi e un giorno tra gli dei&lt;/strong&gt;. Successivamente, come premio per tale amore fraterno, &lt;strong&gt;portò entrambi nei cieli, sotto forma di costellazione,quella dei Gemelli.&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=4224071168050060364&amp;page=RSS%3a+Castore+e+Polluce+(I+Gemelli)&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=grazitaly.spaces.live.com&amp;amp;GT1=grazitaly"&gt;</description><comments>http://grazitaly.spaces.live.com/Blog/cns!3A9EEA58E597DC4C!15248.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://grazitaly.spaces.live.com/Blog/cns!3A9EEA58E597DC4C!15248.entry</guid><pubDate>Thu, 19 Oct 2006 09:11:31 GMT</pubDate><slash:comments>60</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://grazitaly.spaces.live.com/blog/cns!3A9EEA58E597DC4C!15248/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://grazitaly.spaces.live.com/Blog/cns!3A9EEA58E597DC4C!15248.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2007-04-16T08:37:13Z</dcterms:modified></item><item><title>Astrea</title><link>http://grazitaly.spaces.live.com/Blog/cns!3A9EEA58E597DC4C!14041.entry</link><description>&lt;p align=center&gt;&lt;img style="width:310px;height:533px" height=698 src="http://i100.photobucket.com/albums/m4/grazitaly/8.jpg" width=403&gt; 
&lt;p align=left&gt;&lt;font face="Lucida Handwriting, Cursive" color="#ffff99" size=2&gt;Nella mitologia, &lt;strong&gt;Astrea &lt;/strong&gt;(chiamata anche &lt;strong&gt;Dike&lt;/strong&gt;), figlia di&lt;strong&gt; Zeus e della terza titanide Temi&lt;/strong&gt;, era una delle &lt;strong&gt;Ore&lt;/strong&gt;, proteggeva i tribunali ed era un'inflessibile punitrice dei delitti.Le leggende narrano che &lt;strong&gt;la Dea volle scendere sulla terra nell'Età dell'Oro&lt;/strong&gt;, un periodo di eterna primavera, in cui gli uomini non avevano bisogno di lavorare poiché la terra produceva spontaneamente i suoi frutti, inoltre la pace e la giustizia regnavano sovrane. Tutto questo avveniva sotto il regno di&lt;strong&gt; Cronos &lt;/strong&gt;(&lt;strong&gt;Saturno&lt;/strong&gt;), ma quando quest'ultimo venne ucciso dal figlio &lt;strong&gt;Zeus &lt;/strong&gt;(&lt;strong&gt;Giove&lt;/strong&gt;), le stagioni iniziarono a susseguirsi e gli uomini dovettero faticare per vivere, ciò comportò la nascita dei primi conflitti&lt;strong&gt; fra uomini e Dei&lt;/strong&gt;, dando il via &lt;strong&gt;all'Età dell'Argento&lt;/strong&gt;, dove la Dea Astrea si assunse la responsabilità di ammonire gli uomini e di condurli sulla retta via. Purtroppo i suoi sforzi risultarono vani, per cui, profondamente delusa, si ritirò lontano dal genere umano, sopra alte montagne, &lt;strong&gt;predicendo agli uomini un futuro ancora più oscuro&lt;/strong&gt;. Seguirono, infatti,&lt;strong&gt; l'Età del Bronzo e del Ferro&lt;/strong&gt;, in cui la malvagità umana non conobbe più freni. Amareggiata e disgustata, &lt;strong&gt;Astrea&lt;/strong&gt;, decise di allontanarsi definitivamente, con lei lasciò la terra sua sorella la &lt;strong&gt;Pudicizia&lt;/strong&gt;, volando con le sue ali tra le splendenti stelle (&lt;strong&gt; Nel cielo zodiacale Astrea fu identificata con la costellazione della Vergine&lt;/strong&gt;. Ma &lt;a href="http://grazitaly.spaces.live.com/mmm2006-08-07_14.03/astrea_tasso.html"&gt;&lt;font color="#ffff99"&gt;in seguito anche con &lt;strong&gt;la Bilancia&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;font color="#ffff99"&gt;,&lt;/font&gt; o Libra,&lt;/strong&gt; sia per la vicinanza delle due costellazioni sia per la correlazione ormai stabilita &lt;strong&gt;tra l'oggetto bilancia e le idee di armonia e giustizia associate alla Dea &lt;/strong&gt;)&lt;em&gt;,&lt;/em&gt;&lt;strong&gt; &lt;/strong&gt;da dove, sempre più triste, guardò propagarsi la meschinità degli uomini. &lt;strong&gt;Astrea viene rappresentata nelle sembianze di una giovane donna dall'aspetto severo, &lt;/strong&gt;che tiene con una mano una spada e con l'altra una bilancia.&lt;/font&gt; 
&lt;p align=left&gt;&lt;a href="http://grazitaly.spaces.live.com/"&gt;http://grazitaly.spaces.live.com&lt;/a&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=4224071168050060364&amp;page=RSS%3a+Astrea&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=grazitaly.spaces.live.com&amp;amp;GT1=grazitaly"&gt;</description><comments>http://grazitaly.spaces.live.com/Blog/cns!3A9EEA58E597DC4C!14041.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://grazitaly.spaces.live.com/Blog/cns!3A9EEA58E597DC4C!14041.entry</guid><pubDate>Wed, 30 Aug 2006 12:15:58 GMT</pubDate><slash:comments>63</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://grazitaly.spaces.live.com/blog/cns!3A9EEA58E597DC4C!14041/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://grazitaly.spaces.live.com/Blog/cns!3A9EEA58E597DC4C!14041.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2007-04-16T08:40:12Z</dcterms:modified></item></channel></rss>