<?xml version="1.0" encoding="utf-8"?><?xml-stylesheet type='text/xsl' href='http://grazitaly.spaces.live.com/mmm2008-04-25_07.02/rsspretty.aspx?rssquery=en-US;http%3a%2f%2fgrazitaly.spaces.live.com%2fcategory%2fLeggende%2ffeed.rss' version='1.0'?><rss version="2.0" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" xmlns:msn="http://schemas.microsoft.com/msn/spaces/2005/rss" xmlns:live="http://schemas.microsoft.com/live/spaces/2006/rss" xmlns:dcterms="http://purl.org/dc/terms/" xmlns:cf="http://www.microsoft.com/schemas/rss/core/2005" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"><channel><title>CØSE PREZIØSE: Leggende</title><description /><link>http://grazitaly.spaces.live.com/?_c11_BlogPart_BlogPart=blogview&amp;_c=BlogPart&amp;partqs=catLeggende</link><language>en-US</language><pubDate>Thu, 27 Mar 2008 06:55:25 GMT</pubDate><lastBuildDate>Thu, 27 Mar 2008 06:55:25 GMT</lastBuildDate><generator>Microsoft Spaces v1.1</generator><docs>http://www.rssboard.org/rss-specification</docs><ttl>60</ttl><cf:parentRSS>http://grazitaly.spaces.live.com/blog/feed.rss</cf:parentRSS><live:type>blogcategory</live:type><live:identity><live:id>4224071168050060364</live:id><live:alias>grazitaly</live:alias></live:identity><cf:listinfo><cf:group ns="http://schemas.microsoft.com/live/spaces/2006/rss" element="typelabel" label="Type" /><cf:group ns="http://schemas.microsoft.com/live/spaces/2006/rss" element="tag" label="Tag" /><cf:group element="category" label="Category" /><cf:sort element="pubDate" label="Date" data-type="date" default="true" /><cf:sort element="title" label="Title" data-type="string" /><cf:sort ns="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" element="comments" label="Comments" data-type="number" /></cf:listinfo><item><title>Nessie (Il mostro di Lochness)</title><link>http://grazitaly.spaces.live.com/Blog/cns!3A9EEA58E597DC4C!22692.entry</link><description>&lt;p align=center&gt;&lt;img src="http://img259.imageshack.us/img259/30/grazcu5dq7.jpg"&gt; 
&lt;p align=left&gt;&lt;font face="Lucida Handwriting, Cursive" color="#ffff99" size=2&gt;&lt;strong&gt;Quello del mostro di Lochness è forse uno dei misteri più conosciuti, relativi a leggendari mostri primitivi&lt;/strong&gt;. Il lago di Lochness è uno dei tre laghi più grandi presenti nel &lt;strong&gt;Great Glen nel Nord della Scozia.&lt;/strong&gt; La leggenda del mostro di Lochness ha origine con la testimonianza di alcuni abitanti che dichiararono di &lt;strong&gt;aver visto nuotare a pelo dell'acqua uno strano animale di cui avevano distinto solo il lungo collo ed il corpo ovale.&lt;/strong&gt; In seguito a queste testimonianze vi furono diversi studiosi che si appassionarono al caso facendo una serie di prove tramite il sonar per rivelare la presenza del mostro lacustre, ma senza fortuna. &lt;strong&gt;Lo studio dell'area rocciosa intorno al lago svelò la presenza di una gigantesca caverna formatasi sotto il livello dell'acqua, dove fu ipotizzato vivesse Nessie&lt;/strong&gt; (questo il nome che fu dato al mostro con il passare del tempo) .La spiegazione data alla presenza di questo mostro lacustre coinvolge alcune teorie evolutive che ipotizzano che Nessie altro non sia che una creatura di tipo preistorico. &lt;strong&gt;Sfortunatamente, il caso del mostro di Lochness attirò anche qualche &amp;quot;furbetto&amp;quot; che realizzò una delle foto più famose del mostro, utilizzando un modellino da lui costruito&lt;/strong&gt;. A tutt'oggi continuano le testimonianze sugli avvistamenti della leggendaria creatura di cui &lt;strong&gt;non si può affermare con certezza né l'esistenza né l'assenza&lt;/strong&gt;; tuttavia è bello continuare ad amare la leggenda che ha fatto del Lago di Lochness un posto molto suggestivo, ispirando storie e film.&lt;/font&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=4224071168050060364&amp;page=RSS%3a+Nessie+(Il+mostro+di+Lochness)&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=grazitaly.spaces.live.com&amp;amp;GT1=grazitaly"&gt;</description><comments>http://grazitaly.spaces.live.com/Blog/cns!3A9EEA58E597DC4C!22692.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://grazitaly.spaces.live.com/Blog/cns!3A9EEA58E597DC4C!22692.entry</guid><pubDate>Tue, 11 Sep 2007 12:34:53 GMT</pubDate><slash:comments>75</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://grazitaly.spaces.live.com/blog/cns!3A9EEA58E597DC4C!22692/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://grazitaly.spaces.live.com/Blog/cns!3A9EEA58E597DC4C!22692.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2008-01-29T15:28:32Z</dcterms:modified></item><item><title>Bastet (La Dea gatto)</title><link>http://grazitaly.spaces.live.com/Blog/cns!3A9EEA58E597DC4C!21623.entry</link><description>&lt;p align=center&gt;&lt;img src="http://img517.imageshack.us/img517/1663/bastetwk9.jpg"&gt; 
&lt;p align=left&gt;&lt;font face="Lucida Handwriting, Cursive" color="#ffff99" size=2&gt;&lt;strong&gt;La dea egizia dalla testa di gatto,Bastet era in senso stretto una divinità del culto solare fino all'arrivo dell'influenza greca sulla società egiziana, quando ella divenne una dea lunare, ciò dovuto al fatto che i Greci la identificassero con Artemide&lt;/strong&gt;. A partire dalla II Dinastia, Bastet era originariamente raffigurata &lt;strong&gt;come un gatto selvatico del deserto oppure come una leonessa&lt;/strong&gt;, e venne associata ad &lt;strong&gt;un felino domestico solo intorno al 1000 a.C. &lt;/strong&gt;Bastet  era comunemente accoppiata a &lt;strong&gt;Sekhmet, la dea dalla testa di leone di Memphis,Wadjet e ad Hathor&lt;/strong&gt;. Bastet era la &amp;quot;Figlia di Ra&amp;quot;, una designazione che la collocava nello stesso rango di dee quali Maat e Tefnut. In più, Bastet era uno degli Occhi di Ra, titolo di un dio &amp;quot;vendicatore&amp;quot; mandato specificamente ad annientare i nemici dell'Egitto e dei Suoi dei. &lt;strong&gt;Il culto di Bastet era centrato a Bubastis dalla IV Dinastia&lt;/strong&gt;. Nel tardo periodo Bubastis fu la capitale dell'Egitto per una dinastia, e pochi re annoverarono il suo nome nei loro titoli reali. Bubastis fu resa famosa da Erodoto nel IV secolo a.C., quando egli descrisse nei &lt;strong&gt;suoi annali una delle festività che avevano luogo in onore di Bastet&lt;/strong&gt;. Scavi nelle rovine di Tell-Basta hanno fruttato molte scoperte, incluso un cimitero di gatti sacri mummificati. &lt;strong&gt;Poiché i Greci identificarono Bastet con Diana ed Artemide e Horus con Apollo, Bastet fu annoverata nel mito di Osiride ed Iside come loro figlia &lt;/strong&gt;(questa associazione, comunque, non fu mai fatta prima dell'arrivo dell'ellenismo in Egitto. Bastet  è detta madre del dio dalla testa di leone Mihos, che era anch'egli venerato a Bubastis, insieme a Thoth). Bastet  è raffigurata più comunemente come &lt;strong&gt;una donna con la testa di un gatto o leone, oppure propriamente come gatto.&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=4224071168050060364&amp;page=RSS%3a+Bastet+(La+Dea+gatto)&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=grazitaly.spaces.live.com&amp;amp;GT1=grazitaly"&gt;</description><comments>http://grazitaly.spaces.live.com/Blog/cns!3A9EEA58E597DC4C!21623.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://grazitaly.spaces.live.com/Blog/cns!3A9EEA58E597DC4C!21623.entry</guid><pubDate>Tue, 12 Jun 2007 14:28:04 GMT</pubDate><slash:comments>79</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://grazitaly.spaces.live.com/blog/cns!3A9EEA58E597DC4C!21623/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://grazitaly.spaces.live.com/Blog/cns!3A9EEA58E597DC4C!21623.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2008-02-04T09:13:17Z</dcterms:modified></item><item><title>Orfeo e Euridice</title><link>http://grazitaly.spaces.live.com/Blog/cns!3A9EEA58E597DC4C!21134.entry</link><description>&lt;p align=center&gt;  
&lt;p align=center&gt;&lt;img src="http://img299.imageshack.us/img299/3779/graz1aw5.jpg"&gt; 
&lt;p align=left&gt;&lt;font face="Lucida Handwriting, Cursive" color="#ffff99" size=2&gt;Figlio di Eagro, re della Tracia, e della musa Calliope, &lt;strong&gt;Il Dio Apollo gli donò la lira e le muse gli insegnarono ad usarla&lt;/strong&gt;. Orfeo è  noto per &lt;strong&gt;la grande impresa che lo fece scendere nell'Ade, per cercare di riportare in vita la sua sposa, Euridice.&lt;/strong&gt; Egli infatti, amò in &lt;strong&gt;tutta la sua vita una sola donna: Euridice&lt;/strong&gt;, filia di Nereo e di Doride. Il destino però non aveva previsto per loro un amore duraturo. &lt;strong&gt;Infatti un giorno la bellezza di Euridice fece ardere il cuore di Aristeo che si innamorò di lei e cercò di sedurla&lt;/strong&gt;. La fanciulla per sfuggire alle sue insistenze si mise a correre ma ebbe la sfortuna di calpestare &lt;strong&gt;un serpente nascosto nell'erba che la morsicò, provocandole la morte istantanea&lt;/strong&gt;. Orfeo, impazzito dal dolore e non riuscendo a concepire la propria vita senza la sua sposa decise di scendere nell'Ade  per cercare di strapparla dal regno dei morti. &lt;strong&gt;Convinse Caronte a traghettarlo sull'altra riva dello Stige e circondato da anime dannate &lt;/strong&gt;che tentavano in tutti i modi di ghermirlo, giunse alla  presenza di &lt;strong&gt;Ade e Persefone&lt;/strong&gt;. Una volta giunto al loro cospetto, Orfeo iniziò a cantare la sua disperazione e solitudine e nel suo canto mise tanta abilità e tutto il suo dolore che gli stessi signori degli inferi si commossero; &lt;strong&gt;le Erinni piansero; la ruota di Issione si fermò ed i perfidi avvoltoi che divoravano il fegato di Tizio non ebbero il coraggio di continuare nel loro macabro compito&lt;/strong&gt;. Fu concesso ad Orfeo di ricondurre  Euridice nel regno dei vivi a condizione che durante il viaggio verso la ter&lt;strong&gt;ra non si voltasse a guardarla in viso fino a quando non fossero giunti alla luce del sole&lt;/strong&gt;. Orfeo, presa così per mano la sua sposa iniziò il suo cammino verso la luce ma durante il viaggio, &lt;strong&gt;un sospetto cominciò a farsi strada nella sua mente pensando di condurre per mano un'ombra e non Euridice&lt;/strong&gt;. Dimenticando così la  promessa fatta  si voltò a guardarla ma nello stesso istante in cui i suoi occhi si posarono sul suo volto Euridice svanì ed&lt;strong&gt; Orfeo assistette impotente alla sua morte per la seconda volta.&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=4224071168050060364&amp;page=RSS%3a+Orfeo+e+Euridice&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=grazitaly.spaces.live.com&amp;amp;GT1=grazitaly"&gt;</description><comments>http://grazitaly.spaces.live.com/Blog/cns!3A9EEA58E597DC4C!21134.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://grazitaly.spaces.live.com/Blog/cns!3A9EEA58E597DC4C!21134.entry</guid><pubDate>Wed, 30 May 2007 09:06:20 GMT</pubDate><slash:comments>80</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://grazitaly.spaces.live.com/blog/cns!3A9EEA58E597DC4C!21134/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://grazitaly.spaces.live.com/Blog/cns!3A9EEA58E597DC4C!21134.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2007-05-30T09:41:51Z</dcterms:modified></item><item><title>Prometeo e Zeus</title><link>http://grazitaly.spaces.live.com/Blog/cns!3A9EEA58E597DC4C!20552.entry</link><description>&lt;p align=center&gt;&lt;img src="http://img100.imageshack.us/img100/4642/grazitaly77oo3.jpg"&gt; 
&lt;p&gt;&lt;font face="Lucida Handwriting, Cursive" color="#ffff99" size=2&gt;&lt;strong&gt;In origine era solamente un Titano intelligente che riuscì ad ingannare Zeus&lt;/strong&gt;, ma successivamente fu trasformato nel creatore e salvatore del genere umano &lt;strong&gt;mentre Zeus appare come un crudele tiranno&lt;/strong&gt;. Quando i Titani sfidarono Zeus e vennero da lui imprigionati nel Tartaro, Prometeo che aveva il dono di vedere il futuro, suggerì loro di usare l'astuzia ma i Titani ignorarono il suo consiglio e allora passò dalla parte di Zeus. &lt;strong&gt;Dopo la battaglia Prometeo si trovò a scontrarsi con Zeus sul problema del genere umano&lt;/strong&gt;. Per Esiodo &lt;strong&gt;fu Prometeo a creare l'uomo con la creta trovata a Panopea&lt;/strong&gt;, modellando le figure in cui Atena poi soffiava la vita. Essendo Zeus irato col genere umano aveva deciso di distruggerlo e sostituirlo con delle creature migliori e cominciò a &lt;strong&gt;togliere loro il fuoco e ad affamarli chiedendo loro le parti migliori di cibo nei sacrifici&lt;/strong&gt;. Nella disputa sorta per stabilire quali parti di toro sacrificare agli dèi e quali tenere per sé, Prometeo fu chiamato a fare da arbitro, &lt;strong&gt;per cui smembrò un toro e ricucì la pelle formando due sacche che riempì con le varie parti dell'animale&lt;/strong&gt;. Una sacca conteneva la carne ben nascosta sotto lo stomaco e l'altra conteneva invece le ossa nascoste sotto un grosso strato di grasso e presentate le sacche a Zeus gli chiese di scegliere quale volesse e il dio &lt;strong&gt;tratto in inganno scelse la sacca col grasso e le ossa che da quel giorno divennero le parti da sacrificare agli dei&lt;/strong&gt;. Zeus irato per l'inganno privò gli uomini del fuoco ma Prometeo andò di nascosto sull'Olimpo e rubò una brace che nascose nel cavo di un fusto di finocchio e che donò agli uomini Sempre incurante dei castighi di Zeus, &lt;strong&gt;Prometeo insegnò agli uomini molte arti, fra le quali la metallurgia e tolse agli uomini il potere di vedere il futuro pensando che tale potere avrebbe spezzato il cuore degli uomini&lt;/strong&gt;. Zeus durante la notte vide la terra coperta da tantissime luci e arrabbiato più che mai mandò i suoi servi Bia e Crato assieme a Efesto a catturare Prometeo e a incatenarlo sul monte Caucaso, &lt;strong&gt;dove ogni giorno un avvoltoio gli mangiava il fegato&lt;/strong&gt;, ma considerando che Prometeo &lt;strong&gt;era un Titano e perciò immortale, la notte il fegato gli rinasceva per essere rimangiato il giorno successivo&lt;/strong&gt;. Prometeo anche se incatenato e costretto a subire l'orribile supplizio,&lt;strong&gt; scherniva Zeus perché era conoscenza di un terribile segreto sulla sorte del dio supremo&lt;/strong&gt;. Dopo tanto tempo ottenne la liberta in cambio del segreto che impedì al dio di sposare Teti, perché gli avrebbe dato un figlio che sarebbe &lt;strong&gt;diventato più potente del padre e l'avrebbe spodestato proprio come fece Zeus col padre Crono.&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=4224071168050060364&amp;page=RSS%3a+Prometeo+e+Zeus&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=grazitaly.spaces.live.com&amp;amp;GT1=grazitaly"&gt;</description><comments>http://grazitaly.spaces.live.com/Blog/cns!3A9EEA58E597DC4C!20552.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://grazitaly.spaces.live.com/Blog/cns!3A9EEA58E597DC4C!20552.entry</guid><pubDate>Fri, 04 May 2007 07:33:32 GMT</pubDate><slash:comments>88</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://grazitaly.spaces.live.com/blog/cns!3A9EEA58E597DC4C!20552/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://grazitaly.spaces.live.com/Blog/cns!3A9EEA58E597DC4C!20552.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2007-05-04T07:51:44Z</dcterms:modified></item><item><title>Le leggende di San Patrizio (Saint Patrick)</title><link>http://grazitaly.spaces.live.com/Blog/cns!3A9EEA58E597DC4C!18605.entry</link><description>&lt;p align=center&gt;&lt;img style="width:224px;height:483px" height=483 src="http://img204.imageshack.us/img204/4677/grazitalyqo0.jpg" width=250&gt; 
&lt;p align=left&gt;&lt;font face="Lucida Handwriting, Cursive" color="#ffff99" size=2&gt;&lt;strong&gt;Separare realtà e finzione narrando la storia di S. Patrizio può risultare a volte delicato, visto il gran numero di leggende sorte attorno a questa celebre figura&lt;/strong&gt;. E spesso son proprio le leggende a parlare da sé. E' famosa la leggenda secondo la quale &lt;strong&gt;S. Patrizio cacciò in mare tutti i serpenti d'Irlanda&lt;/strong&gt;. Ciò avvenne nel 441 quando Patrizio trascorse 40 giorni e 40 notti sul monte &lt;strong&gt;Croagh Padraig.&lt;/strong&gt; Al termine del quarantesimo giorno, si dice che il patrono d'Irlanda abbia scagliato un campana su una pendice del monte, scacciando dall'isola tutti i serpenti.&lt;strong&gt; Oggi il monte è meta per molti pellegrini soprattutto dal 15 luglio al 15 agosto&lt;/strong&gt;.Leggenda o verità? &lt;strong&gt;Fatto è che oggi non si trova alcuna specie di serpente sul suolo irlandese&lt;/strong&gt;. Inoltre lo storico greco-romano Salinus ha registrato in un suo scritto che l'Irlanda era priva di serpenti già buoni due secoli prima che nascesse S. Patrizio. &lt;strong&gt;Per tale motivo sembra che la storia dei serpenti sia stata inventata da un monaco di origini italiane che la moglie del normanno John de Curcy portò nella corte del marito a Downpatric&lt;/strong&gt;k. S. Patrizio conosceva la lingua e la cultura irlandese grazie al periodo di schiavitù che aveva vissuto su Slemish Mountain. &lt;strong&gt;Quando da Roma, l'apostolo tornò in Irlanda per evangelizzare il paese, la sua missione ebbe successo perché egli non cercò mai di far dimenticare ai Celti del luogo le loro credenze, anzi, cercò in ogni modo di combinare la nuova fede cristiana con la loro simbologia&lt;/strong&gt;. Un esempio, secondo la leggenda, è &lt;strong&gt;la Croce Celtica&lt;/strong&gt;: S. Patrizio aggiunse il sole, potente simbolo celtico, alla croce cristiana, per facilitare l'assimilazione di tale icona. Secondo una leggenda, fuggito dalla schiavitù in Irlanda, Patrizio si diresse direttamente in Francia. Avendo deciso di visitare suo zio a Tours, doveva attraversare &lt;strong&gt;la Loira&lt;/strong&gt; e ovviamente non era provvisto dei mezzi necessari per farlo. &lt;strong&gt;Trovò, tuttavia, che la sua mantella sarebbe stata un'ottima zattera. Una volta &lt;/strong&gt;raggiunta la riva opposta, Patrizio appese il suo soprabito a un cespuglio di biancospino ad asciugare. &lt;strong&gt;Nonostante fosse pieno inverno, la pianta inizò a fiorire. Da allora il biancospino fiorisce d'inverno. &lt;/strong&gt;Sembra che Patrizio fosse custode di una grotta senza fondo, &lt;strong&gt;l'ormai celeberrimo Pozzo di San Patrizio&lt;/strong&gt;, dalla quale dopo aver visto le pene dell'Inferno, si poteva accedere al Purgatorio giungendo persino ad intravedere il Paradiso. La &lt;strong&gt;grotta, murata per volere di Alessandro VI nel 1497, era localizzata su un isolotto del Lough Derg, dove poi venne costruita una chiesa, oggi meta di pellegrinaggio penitenziale per molti fedeli&lt;/strong&gt;.La leggenda vuole che un giorno San Patrizio illustrò ai celti il concetto della trinità &lt;strong&gt;sfogliando i petali di un trifoglio (tre foglie originanti da un unico stelo) che divenne subito simbolo nazionale.&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=4224071168050060364&amp;page=RSS%3a+Le+leggende+di+San+Patrizio+(Saint+Patrick)&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=grazitaly.spaces.live.com&amp;amp;GT1=grazitaly"&gt;</description><comments>http://grazitaly.spaces.live.com/Blog/cns!3A9EEA58E597DC4C!18605.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://grazitaly.spaces.live.com/Blog/cns!3A9EEA58E597DC4C!18605.entry</guid><pubDate>Thu, 08 Feb 2007 09:02:01 GMT</pubDate><slash:comments>116</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://grazitaly.spaces.live.com/blog/cns!3A9EEA58E597DC4C!18605/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://grazitaly.spaces.live.com/Blog/cns!3A9EEA58E597DC4C!18605.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2007-04-16T08:31:23Z</dcterms:modified></item><item><title>Asclepio</title><link>http://grazitaly.spaces.live.com/Blog/cns!3A9EEA58E597DC4C!17522.entry</link><description>&lt;p align=center&gt;&lt;img style="width:379px;height:410px" height=410 src="http://img508.imageshack.us/img508/9301/grazitb6ih2.jpg" width=370&gt; 
&lt;p&gt;&lt;font face="Lucida Handwriting, Cursive" color="#ffff99" size=2&gt;&lt;strong&gt;Asclepio, che i Romani conobbero col nome di Esculapio, nell'antica Grecia era il dio della medicina&lt;/strong&gt;. Figlio di &lt;strong&gt;Apollo e di Coronide, fu affidato dal padre al centauro Chirone che gli insegnò l'arte medi&lt;/strong&gt;ca. Avendo poi osato richiamare in vita i morti, &lt;strong&gt;fu fulminato da Zeus.&lt;/strong&gt; Gli attributi di &lt;strong&gt;Asclepio erano il bastone, il rotolo di libro, il fascio di papaveri, ma soprattutto il serpente&lt;/strong&gt;; secondo una leggenda un serpente gli avrebbe portato l'erba &lt;strong&gt;miracolosa che servì per risuscitare Ippolito&lt;/strong&gt;, il figlio di &lt;strong&gt;Teseo,&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;dopo la sua morte Asclepio e il serpente furono posti in cielo, raffigurati nelle costellazione di Ofiuco o Serpentario e del Serpente&lt;/strong&gt;. La moglie di Asclepio &lt;strong&gt;era Salute e la sua sacerdotessa era Panacea&lt;/strong&gt;, &amp;quot;&lt;strong&gt;colei che tutto guarisce&lt;/strong&gt;&amp;quot;.Presso molti santuari &lt;strong&gt;sparsi in tutto il bacino del Mediterraneo esisteva una sorta di ricoveri posti sotto la protezione di Asclepio&lt;/strong&gt;, che oggi potrebbero definirsi ospedali, &lt;strong&gt;nei quali si accoglievano gli ammalati &lt;/strong&gt;per ricevere &lt;strong&gt;cure e medicamenti&lt;/strong&gt;; la maggior parte degli interventi si svolgeva di notte e, sebbene si sappia &lt;strong&gt;che venivano somministrati sedativi a base di erbe&lt;/strong&gt;, il sistema di cura in questi &lt;strong&gt;Asclepiei era avvolto in religioso silenzio&lt;/strong&gt;; ma si facevano certamente anche operazioni &lt;strong&gt;chirurgiche e applicazioni mediche &lt;/strong&gt;da parte di &lt;strong&gt;sacerdoti-medici&lt;/strong&gt;. Della loro ars medica &lt;strong&gt;si valse il più grande medico greco, Ippocrate&lt;/strong&gt;.In onore di &lt;strong&gt;Asclepio si celebravano le Asclepiee&lt;/strong&gt;, e gli si sacrificava un gallo, suo simbolo, &lt;strong&gt;perché, come il gallo annuncia il nuovo giorno, così Asclepio dà nuova vita ai guariti dalle malattie&lt;/strong&gt;. Egli fu sempre considerato un benefattore dell'umanità e come tale fu cantato &lt;strong&gt;dai poeti e rappresentato nelle opere d'arte.&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=4224071168050060364&amp;page=RSS%3a+Asclepio&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=grazitaly.spaces.live.com&amp;amp;GT1=grazitaly"&gt;</description><comments>http://grazitaly.spaces.live.com/Blog/cns!3A9EEA58E597DC4C!17522.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://grazitaly.spaces.live.com/Blog/cns!3A9EEA58E597DC4C!17522.entry</guid><pubDate>Sat, 06 Jan 2007 21:53:43 GMT</pubDate><slash:comments>96</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://grazitaly.spaces.live.com/blog/cns!3A9EEA58E597DC4C!17522/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://grazitaly.spaces.live.com/Blog/cns!3A9EEA58E597DC4C!17522.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2007-04-16T08:32:43Z</dcterms:modified></item><item><title>Lugh ed i corvi</title><link>http://grazitaly.spaces.live.com/Blog/cns!3A9EEA58E597DC4C!17262.entry</link><description>&lt;p align=center&gt;&lt;img style="width:434px;height:350px" height=350 src="http://img455.imageshack.us/img455/4564/graz1pk6editds8.jpg" width=459&gt; 
&lt;p align=left&gt;&lt;font face="Lucida Handwriting, Cursive" color="#ffff99" size=2&gt;&lt;strong&gt;Lugh compare nel Ciclo Mitologico e nel ciclo dell' Ulster&lt;/strong&gt;. Ha legami di sangue sia con i &lt;strong&gt;Tuatha Dè Danann&lt;/strong&gt; sia con i loro nemici,&lt;strong&gt; i Fomori &lt;/strong&gt;(è nipote di Balor). &lt;strong&gt;Il nome di Lugh significa &amp;quot;Splendente&amp;quot;, ed egli poteva essere anche un Dio celtico del Sole e della luce&lt;/strong&gt;. La festa estiva di &lt;strong&gt;Lughnasad del 1 agosto è collegata a lui: la tradizione vuole che questa festa sia stata stabilita da Lugh in memoria della madre adottiva&lt;/strong&gt;. La parola &amp;quot;&lt;strong&gt;lugos&amp;quot; significa &amp;quot;corvo&amp;quot; ed esiste un tenue legame tra Lugh e i corvi: prima della Seconda Battaglia di Magh Tuiredh, Lugh viene avvertito da uno stormo di corvi dell' arrivo dei Fomoiri&lt;/strong&gt;. Gli studiosi associano il nome di città &lt;strong&gt;come Luguvalium (Carlisle) e Lugdunum (Lione) con Lugh&lt;/strong&gt;, e a Lugdunum le monete recavano immagini di corvi. &lt;strong&gt;Nella tradizione irlandese Lugh è ritratto come uno splendente dio della Luce, ma anche come guerriero, mago e maestro nelle arti&lt;/strong&gt;. Compare a Tara, nella corte reale di Nuadu, re dei Tuatha Dè Danann, &lt;strong&gt;presentandosi come maestro in tutte le arti e tutti i mestieri. &lt;/strong&gt;Ciò ha portato a stabilire un legame tra &lt;strong&gt;Lugh e il Mercurio Gallico&lt;/strong&gt;, che &lt;strong&gt;Cesare &lt;/strong&gt;chiama &amp;quot;inventore di tutte le arti&amp;quot;. Il dio appare alla corte di Nuadu per incoraggiarlo a restire ai Fomori.&lt;strong&gt; Nuadu gli cede il trono&lt;/strong&gt;, e Lugh organizza la campagna militare. &lt;strong&gt;Si rivolge a tre divinità artigiane: Goibhniu, Luchta e Creidhne&lt;/strong&gt;, chiedendo loro di forgiare&lt;strong&gt; armi incantate&lt;/strong&gt;. Egli stesso possiede una &lt;strong&gt;lancia magica, ma è con un colpo di fionda che uccide suo nonno, il re dei Fomori, Balor&lt;/strong&gt;. L'appellativo di Lugh, &lt;strong&gt;Làmhfhada (&amp;quot;dal Lungo Braccio&amp;quot;)&lt;/strong&gt; può riferirsi sia alla sua abilità a scagliare la lancia sia all'uso della fionda. Per aiutare i Tuatha Dè Danann contro i Fomori, Lugh porta con &lt;strong&gt;sè degli oggetti fatati, come &amp;quot;Spazzaonde&amp;quot;, la barca del dio del mare Manannàn, e &amp;quot;Colei che risponde&amp;quot;, una spada che poteva trapassare qualsiasi cosa.&lt;/strong&gt; Lugh possiede anche poteri magici:&lt;strong&gt; intona incantesimi per aiutare i Tuatha Dè Danann&lt;/strong&gt;. Dopo che questi vengono costretti sottoterra dall' invasione dei &lt;strong&gt;Gaeli, lo stesso Daghda assegna a Lugh il comando del Sìdh di Rodrubàn&lt;/strong&gt;. Nel ciclo dell' Ulster, &lt;strong&gt;Lugh &amp;quot;dal Lungo Braccio&amp;quot;, è associato all'eroe Cù Chulainn&lt;/strong&gt;. Egli è infatti &lt;strong&gt;una sorta di padre ultraterreno per il giovane eroe&lt;/strong&gt; e quando questi si ritrova esausto per le sue battaglie&lt;strong&gt; contro i guerrieri del Connacht&lt;/strong&gt;, Lugh gli appare per lenire le sue sofferenze e lo guarisce facendolo dormire per tre giorni.&lt;/font&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=4224071168050060364&amp;page=RSS%3a+Lugh+ed+i+corvi&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=grazitaly.spaces.live.com&amp;amp;GT1=grazitaly"&gt;</description><comments>http://grazitaly.spaces.live.com/Blog/cns!3A9EEA58E597DC4C!17262.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://grazitaly.spaces.live.com/Blog/cns!3A9EEA58E597DC4C!17262.entry</guid><pubDate>Tue, 02 Jan 2007 09:22:23 GMT</pubDate><slash:comments>86</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://grazitaly.spaces.live.com/blog/cns!3A9EEA58E597DC4C!17262/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://grazitaly.spaces.live.com/Blog/cns!3A9EEA58E597DC4C!17262.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2007-04-16T08:33:12Z</dcterms:modified></item><item><title>Didone</title><link>http://grazitaly.spaces.live.com/Blog/cns!3A9EEA58E597DC4C!16311.entry</link><description>&lt;p align=center&gt;&lt;img src="http://img120.imageshack.us/img120/5554/grazitalyha1.jpg"&gt; 
&lt;p align=left&gt;&lt;br&gt;&lt;font face="Lucida Handwriting, Cursive"&gt;&lt;font size=2&gt;&lt;font color="#ffff99"&gt;&lt;strong&gt;Didone in origine si chiamava Elissa, sposa di Sicarba e figlia di Muttone, re di Sidone&lt;/strong&gt;. Quando il padre morì, lasciò il regno in parti uguali a lei e al fratello&lt;strong&gt; Pigmalione&lt;/strong&gt;. Il fratello avido di potere, &lt;strong&gt;uccide e mantiene segreta la morte di Sicarba, sacerdote del dio Melkart.&lt;/strong&gt; Una notte Sicarba appare in sogno alla moglie e racconta come il fratello di lei l'aveva ucciso, allora &lt;strong&gt;Didone temendo di essere uccisa a sua volta, carica tutti i suoi tesori su una nave e con un gruppo di fedeli fuggì, approdando in Africa settentrionale&lt;/strong&gt;. Accolta benevolmente, &lt;strong&gt;Elissa fu dagli indigeni chiamata Didone&lt;/strong&gt;. Le posero la condizione che poteva acquistare tanto terreno quanto ne poteva circondare una pelle di bue, &lt;strong&gt;allora Didone la tagliò a strisce così sottili da coprire una vastissima fascia di terreno&lt;/strong&gt;. Quindi procedette a costruire una città che chiamò &lt;strong&gt;Cartagine&lt;/strong&gt;, presto la città allacciò rapporti commerciali con altri popoli e divenne molto potente. &lt;strong&gt;Didone così divenne un partito molto ricercato fra i principi locali, considerando che era la Sovrana di Cartagine&lt;/strong&gt;. Ma la donna volendosi mantenere fedele al ricordo di Sicarba, rifiutava tutti i pretendenti, finché il più &lt;strong&gt;forte Giarba di Massitania&lt;/strong&gt;, non le dà un ultimatum: o lo sposa, o lui gli farà guerra. &lt;strong&gt;Allora Didone con la scusa di fare un ultimo sacrificio funebre a Sicarba, si getta nel rogo ardente, eliminando cosi il pericolo di guerra alla città e mantenendosi fedele al marito&lt;/strong&gt;. La versione più nota della storia di &lt;strong&gt;Didone è raccontata nell'Eneide di Virgilio&lt;/strong&gt;. Secondo Virgilio, &lt;strong&gt;il principe troiano Enea fece naufragio sulle rive di Cartagine dopo essere sfuggito alla distruzione di Troia con il padre, il figlio e i compagni&lt;/strong&gt;. Didone, che si era votata alla castità dopo l'uccisione del marito, accolse benevolmente i troiani e si innamorò di Enea;&lt;strong&gt; i due divennero amanti&lt;/strong&gt;, ma non poterono restare insieme&lt;strong&gt; perché Giove intervenne, ricordando a Enea che doveva ripartire per proseguire nella sua missione e fondare Roma&lt;/strong&gt;. Alla partenza di Enea, &lt;strong&gt;Didone, disperata, si uccise gettandosi su una pira funebre.&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=4224071168050060364&amp;page=RSS%3a+Didone&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=grazitaly.spaces.live.com&amp;amp;GT1=grazitaly"&gt;</description><comments>http://grazitaly.spaces.live.com/Blog/cns!3A9EEA58E597DC4C!16311.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://grazitaly.spaces.live.com/Blog/cns!3A9EEA58E597DC4C!16311.entry</guid><pubDate>Sat, 02 Dec 2006 09:50:36 GMT</pubDate><slash:comments>100</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://grazitaly.spaces.live.com/blog/cns!3A9EEA58E597DC4C!16311/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://grazitaly.spaces.live.com/Blog/cns!3A9EEA58E597DC4C!16311.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2007-04-16T08:34:23Z</dcterms:modified></item><item><title>Riccardo I (Cuor di leone)</title><link>http://grazitaly.spaces.live.com/Blog/cns!3A9EEA58E597DC4C!15958.entry</link><description>&lt;p align=center&gt;&lt;img src="http://img241.imageshack.us/img241/4831/rrrcx0.jpg"&gt; 
&lt;p align=left&gt;&lt;font face="Lucida Handwriting, Cursive" color="#ffff99" size=2&gt;Figlio di &lt;strong&gt;Enrico II e di Eleonora d'Aquitania&lt;/strong&gt;. Passò la giovinezza combattendo per salvare il ducato contro i baroni ribelli e, per istigazione del re di &lt;strong&gt;Francia Filippo II Augusto&lt;/strong&gt;, contro lo stesso suo padre che, alla morte del fratello maggiore &lt;strong&gt;Enrico il Giovane&lt;/strong&gt;, l'aveva designato come successore al trono d'Inghilterra, a patto che cedesse l'Aquitania al fratello minore &lt;strong&gt;Giovanni Senza Terra&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;Re d'Inghilterra all'indomani del trattato di Azayle-Rideau&lt;/strong&gt;, Riccardo dovette però partire immediatamente per la &lt;strong&gt;terza crociata&lt;/strong&gt;, assolvendo un impegno già preso, per tener fede al quale dovette indebitarsi gravemente. Raggiunto Filippo a &lt;strong&gt;Vézelay&lt;/strong&gt;, partì da Marsiglia con 8.000 uomini. Durante il viaggio fece un diversivo in Sicilia, &lt;strong&gt;dove costrinse Tancredi d'Altavilla conte di Lecce a liberare sua sorella Giovanna, che questi teneva prigioniera, e a pagargli un'indennità&lt;/strong&gt;; a Messina s'incontrò nuovamente con Filippo II con cui tentò un accordo per la crociata e stipulò un trattato. Dopo aver suscitato una rivolta dei Messinesi, da lui duramente oltraggiati, ripartì per l'&lt;strong&gt;Oriente&lt;/strong&gt;. Si fermò anche a Cipro, che tolse a &lt;strong&gt;Isacco Comneno&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;vendette ai Templari e rivendette a Guido di Lusignano&lt;/strong&gt;. Raggiunta la Palestina, vi riportò alcuni brillanti successi: &lt;strong&gt;conquista di San Giovanni d'Acri e di Ascalona, vittoria sul Saladino, conquista di Giaffa, piano d'attacco a Gerusalemme&lt;/strong&gt;. Filippo II Augusto, però, adducendo a pretesto una malattia, ma in realtà per curare i suoi interessi nella Fiandra e nei feudi plantageneti in Francia e per suscitare nemici a Riccardo, di cui era divenuto rivale, abbandonò la crociata e dalla Francia diede il suo appoggio a Giovanni Senza Terra, che intendeva trasformare la reggenza in possesso definitivo. Riccardo &lt;strong&gt;dovette quindi concludere una tregua col Saladino e tentare un rapido rimpatrio&lt;/strong&gt;. Durante la crociata però si era creato molte inimicizie, fra cui quella del duca &lt;strong&gt;Leopoldo V di Babenberg.&lt;/strong&gt; Sulla via del ritorno, impossibilitato a sbarcare in Francia, il re fu costretto ad attraversare i territori del duca e, benché travestito, fu riconosciuto, catturato e consegnato a Leopoldo. Il duca successivamente consegnò il sovrano all'imperatore &lt;strong&gt;Enrico VI, anch'egli ostile a Riccardo&lt;/strong&gt;, il quale lo rilasciò contro un oneroso riscatto. Giunto in Inghilterra, Riccardo sconfisse &lt;strong&gt;Giovanni e i feudatari ribelli e,lasciato il governo all'arcivescovo di Canterbury&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;Hubert Walter,&lt;/strong&gt; passò immediatamente in &lt;strong&gt;Francia per recuperare i territori appartenenti alla Corona inglese&lt;/strong&gt;. Nel corso di questa guerra, &lt;strong&gt;Riccardo vinse a Fréteval l'avversario,che accettò una tregua&lt;/strong&gt;; si alleò poi con vari signori feudali. Filippo, sconfitto a Ypres  e a Courcelles, dovette restituire i feudi e accettare la mediazione di papa Innocenzo III . &lt;strong&gt;Riccardo però morì lo stesso anno, &lt;/strong&gt;colpito da una freccia mentre assediava &lt;strong&gt;il castello di Châlus, &lt;/strong&gt;dal cui feudatario &lt;strong&gt;pretendeva la consegna di un tesoro che si diceva fosse stato rinvenuto nella zona. &lt;/strong&gt;Riccardo Cuor di Leone fu &lt;strong&gt;un audace soldato e un modello di cavaliere d'avventura, dotato di coraggio e di grande forza fisica, ma assai lontano da quell'aura leggendaria che nei secoli ha circondato la sua figura&lt;/strong&gt;. Durante il suo regno i provvedimenti politici più saggi, furono presi da Walter. D'altronde Riccardo nei dieci anni del suo regno passò solo quattro mesi in Inghilterra, &lt;strong&gt;al punto da non conoscere neppur bene la lingua del paese su cui regnava.&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=4224071168050060364&amp;page=RSS%3a+Riccardo+I+(Cuor+di+leone)&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=grazitaly.spaces.live.com&amp;amp;GT1=grazitaly"&gt;</description><comments>http://grazitaly.spaces.live.com/Blog/cns!3A9EEA58E597DC4C!15958.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://grazitaly.spaces.live.com/Blog/cns!3A9EEA58E597DC4C!15958.entry</guid><pubDate>Mon, 20 Nov 2006 09:22:55 GMT</pubDate><slash:comments>69</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://grazitaly.spaces.live.com/blog/cns!3A9EEA58E597DC4C!15958/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://grazitaly.spaces.live.com/Blog/cns!3A9EEA58E597DC4C!15958.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2007-04-16T08:35:13Z</dcterms:modified></item><item><title>Europa</title><link>http://grazitaly.spaces.live.com/Blog/cns!3A9EEA58E597DC4C!15723.entry</link><description>&lt;p align=center&gt;&lt;img style="width:291px;height:302px" height=307 src="http://img294.imageshack.us/img294/8802/grazitaly1in6.jpg" width=300&gt; 
&lt;p&gt;&lt;font face="Lucida Handwriting, Cursive" color="#ffff99" size=2&gt;Il termine &lt;strong&gt;&amp;quot;Europa&amp;quot; &lt;/strong&gt;nasce in zona greca, nel periodo classico&lt;strong&gt; quando Europa viene ricordata come un personaggio mitologico&lt;/strong&gt;, una delle &lt;strong&gt;tremila ninfe oceanidi, figlia di Teti, che viveva a Creta, e che a Creta fu vista da Giove il quale se ne innamorò follemente&lt;/strong&gt;. È una leggenda molto bella come di solito sono queste leggende mitologiche. &lt;strong&gt;Giove vide questa fanciulla che coglieva fiori e che era l’immagine stessa della giovinezza e della bellezza&lt;/strong&gt;, e per conquistarla si trasformò in&lt;strong&gt; toro&lt;/strong&gt;; raggiunse la riva dove questa fanciulla insieme con le altre ninfe giocava, e &lt;strong&gt;Europa montò sulla groppa del toro il quale ben presto rivelò la sua natura non bestiale ma umana, cioè divina e umana nello stesso tempo, e quindi nacque dagli amori di Giove e di Europa la stirpe cretese che è il crogiolo da cui sono nate tutte le civiltà della Grecia classica&lt;/strong&gt;. E questa è &lt;strong&gt;quindi l’origine di Europa &lt;/strong&gt;e se ne parla sempre evocando queste antiche leggende, questi antichi ricordi mitologici che tornano molto spesso nella poesia greca, nei tragici greci, &lt;strong&gt;in Euripide, in Sofocle &lt;/strong&gt;dove si fa spesso accenno a questo grande amore di Giove uno dei grandi indicibili amori di questa divinità. &lt;strong&gt;E questo è l’origine del nome Europa che quindi come vediamo è un’origine antica.&lt;/strong&gt; Se poi è possibile aggiungere, è stato tentato anche di studiare etimologicamente il significato di questa parola che, &lt;strong&gt;in semitico, vorrebbe dire: &amp;quot;terra della sera&amp;quot;, o &amp;quot;terra del tramonto&amp;quot;&lt;/strong&gt;; e questo è sintomatico perché poi &lt;strong&gt;l’Europa è diventata tutt’uno con l’Occidente quindi con la terra dove il sole tramonta&lt;/strong&gt;. E c’è poi &lt;strong&gt;un’altra etimologia che viene dal greco e che vorrebbe dire: &amp;quot;occhio che riesce a vedere lontano&amp;quot;, &amp;quot;che guarda lontano&amp;quot;. &lt;/strong&gt;Quindi in un caso o nell’altro si tratta di etimologie che sono piuttosto affascinanti e che spiegano in qualche modo anche come il termine &lt;strong&gt;&amp;quot;Europa&amp;quot; si sia poi attagliato alla terra occidentale del nostro continente&lt;/strong&gt;.&lt;strong&gt; &lt;/strong&gt;Però l’origine prima del nome è &lt;strong&gt;di carattere mitologico.&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=4224071168050060364&amp;page=RSS%3a+Europa&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=grazitaly.spaces.live.com&amp;amp;GT1=grazitaly"&gt;</description><comments>http://grazitaly.spaces.live.com/Blog/cns!3A9EEA58E597DC4C!15723.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://grazitaly.spaces.live.com/Blog/cns!3A9EEA58E597DC4C!15723.entry</guid><pubDate>Tue, 07 Nov 2006 09:49:23 GMT</pubDate><slash:comments>63</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://grazitaly.spaces.live.com/blog/cns!3A9EEA58E597DC4C!15723/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://grazitaly.spaces.live.com/Blog/cns!3A9EEA58E597DC4C!15723.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2007-04-16T08:35:49Z</dcterms:modified></item><item><title>Amore e Psiche</title><link>http://grazitaly.spaces.live.com/Blog/cns!3A9EEA58E597DC4C!15410.entry</link><description>&lt;p align=center&gt;&lt;img style="width:409px;height:377px" height=371 src="http://img218.imageshack.us/img218/6585/amorebs2.jpg" width=375&gt; 
&lt;p&gt;&lt;font face="Lucida Handwriting, Cursive" color="#ffff99" size=2&gt;&lt;strong&gt;Psiche&lt;/strong&gt;, figlia di un re e di una regina è una fanciulla bellissima, tanto da suscitare la gelosia di &lt;strong&gt;Venere, la quale prega il dio Amore di ispirare alla fanciulla una passione disonorevole per l'uomo più vile della terra&lt;/strong&gt;. Tuttavia, lo stesso &lt;strong&gt;Amore si invaghisce della ragazza&lt;/strong&gt;, e la trasporta nel suo palazzo, dove è servita ed onorata come una regina da ancelle invisibili e dove, ogni notte, il dio le procura indimenticabili visite. &lt;strong&gt;Ma Psiche deve stare attenta a non vedere il viso del misterioso amante, a rischio di rompere l'incantesimo&lt;/strong&gt;. Per consolare la sua solitudine, la fanciulla ottiene di far venire nel castello le sue due sorelle; ma queste, invidiose, le suggeriscono che &lt;strong&gt;il suo amante è in realtà un serpente mostruoso&lt;/strong&gt;: allora, Psiche, proprio come&lt;strong&gt; Lucio&lt;/strong&gt;, non resiste alla&lt;strong&gt; curiositas&lt;/strong&gt;, e, armata di pugnale, si avvicina al suo amante per ucciderlo. &lt;strong&gt;Ma a lei il dio Amore, che dorme, si rivela nel suo fulgore, coi capelli profumati di ambrosia e le ali rugiadose di luce e il candido collo e le guance di porpora&lt;/strong&gt;. Dalla faretra del dio, &lt;strong&gt;Psiche trae una saetta, dalla quale resta punta, innamorandosi, così, perdutamente, del'Amore stesso.&lt;/strong&gt; Dalla lucerna di Psiche una stilla d'olio cade sul corpo di Amore, e lo sveglia. &lt;strong&gt;L'amante, allora, fugge da Psiche, che ha violato il patto&lt;/strong&gt;. L'incantesimo, dunque, è rotto, e &lt;strong&gt;Psiche, disperata, si mette alla ricerca dell'amato&lt;/strong&gt;. Deve affrontare &lt;strong&gt;l'ira di Venere&lt;/strong&gt;, che sfoga la sua gelosia imponendole di superare quattro difficilissime prove, &lt;strong&gt;l'ultima delle quali comporta la discesa nel regno dei morti e il farsi dare da Persefone un vasetto.&lt;/strong&gt; Psiche avrebbe dovuto consegnarlo a Venere senza aprirlo, &lt;strong&gt;ma la curiosità la perde ancora &lt;/strong&gt;una volta. &lt;strong&gt;La fanciulla viene allora avvolta in un sonno mortale, ma interviene Amore a salvarla&lt;/strong&gt;; non solo: &lt;strong&gt;il dio otterrà per lei da Giove l'immortalità &lt;/strong&gt;e la farà sua sposa. &lt;strong&gt;Dalla loro unione nascerà una figlia, chiamata Voluttà.&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=4224071168050060364&amp;page=RSS%3a+Amore+e+Psiche&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=grazitaly.spaces.live.com&amp;amp;GT1=grazitaly"&gt;</description><comments>http://grazitaly.spaces.live.com/Blog/cns!3A9EEA58E597DC4C!15410.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://grazitaly.spaces.live.com/Blog/cns!3A9EEA58E597DC4C!15410.entry</guid><pubDate>Thu, 26 Oct 2006 09:20:53 GMT</pubDate><slash:comments>74</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://grazitaly.spaces.live.com/blog/cns!3A9EEA58E597DC4C!15410/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://grazitaly.spaces.live.com/Blog/cns!3A9EEA58E597DC4C!15410.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2007-04-16T08:36:45Z</dcterms:modified></item><item><title>Il Caduceo</title><link>http://grazitaly.spaces.live.com/Blog/cns!3A9EEA58E597DC4C!15063.entry</link><description>&lt;p align=center&gt;&lt;img style="width:217px;height:553px" height=612 src="http://img175.imageshack.us/img175/6982/gggfdqk9.jpg" width=273&gt; 
&lt;p&gt;&lt;font face="Lucida Handwriting, Cursive" color="#ffff99" size=2&gt;&lt;strong&gt;Dal latino caduceum,&lt;/strong&gt; derivato dal greco &lt;strong&gt;kerukeion, significa &amp;quot;oggetto appartenente ad un eroe&lt;/strong&gt;&amp;quot;. All'origine sembra fosse un ramo di lauro o di olivo guarnito di due strisce o nastri di lana. &lt;strong&gt;Divenne poi una verga che reca in alto due serpenti, simmetricamente intrecciati, terminante con due ali spiegate, introdotte da Mercurio, secondo la leggenda.&lt;/strong&gt; In tempi più antichi terminava con due cerchi, uno chiuso l'altro aperto nella parte superiore. &lt;strong&gt;Era simbolo di prosperità e di pace; era raffigurato in mano ad Ermete, il messaggero di Zeus, per cui, successivamente, diventerà il simbolo dell'araldo e degli ambasciatori&lt;/strong&gt;. Presso i Romani era raffigurato come un bastone d'olivo, ornato di ghirlande. I&lt;strong&gt;l simbolo originale era formato da tre teste di serpente che sovrastavano i loro corpi avvolti simmetricamente.&lt;/strong&gt; In seguito fu trasformato in una bacchetta con un pomo al centro e le due teste di serpente, separate, più in basso. &lt;strong&gt;Equivale alla bacchetta di Asclepio ed al Serpente di bronzo di Mosè&lt;/strong&gt;. I due serpenti attorcigliati attorno alla verga sono simboli fallici di &lt;strong&gt;Giove&lt;/strong&gt; e di altri dei che si trasformavano in serpenti per sedurre delle dee. &lt;strong&gt;Simbolizza anche l'Ogdoade&lt;/strong&gt;. I poeti greci ed i mitologisti presero la idea del Caduceo di Mercurio &lt;strong&gt;dagli Egiziani&lt;/strong&gt;. Il Caduceo, raffigurato come due serpenti attorcigliati attorno ad una bacchetta, è stato trovato nei monumenti Egiziani ancor prima di&lt;strong&gt; Osiride&lt;/strong&gt;. I Greci lo alterarono. Lo ritroviamo nelle mani di &lt;strong&gt;Esculapio &lt;/strong&gt;ed assume una forma differente sulla bacchetta di Mercurio, o &lt;strong&gt;Hermes.&lt;/strong&gt; È &lt;strong&gt;un simbolo cosmico, siderale o astronomico&lt;/strong&gt;, nonché un simbolo &lt;strong&gt;spirituale e perfino fisiologico&lt;/strong&gt;; esso cambia il suo significato a seconda delle sue applicazioni. &lt;strong&gt;Metafisicamente, il Caduceo rappresenta la caduta della materia primitiva primordiale nella grossolana materia terrestre, dove la Realtà Una diventa Illusione&lt;/strong&gt;. Astronomicamente, &lt;strong&gt;la testa e la coda rappresentano i punti dell'eclittica dove i pianeti, e perfino il sole e la luna, si riuniscono in un forte abbraccio.&lt;/strong&gt; Fisiologicamente, &lt;strong&gt;è il simbolo della restaurazione dell'equilibrio perduto fra la Vita come unità, e le correnti di vita che compiono varie funzioni nel corpo umano.&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt; 
&lt;p&gt;  
&lt;p&gt;&lt;a href="http://technorati.com/claim/5xrrgjjac5" rel=me&gt;Technorati Profile&lt;/a&gt; &lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=4224071168050060364&amp;page=RSS%3a+Il+Caduceo&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=grazitaly.spaces.live.com&amp;amp;GT1=grazitaly"&gt;</description><comments>http://grazitaly.spaces.live.com/Blog/cns!3A9EEA58E597DC4C!15063.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://grazitaly.spaces.live.com/Blog/cns!3A9EEA58E597DC4C!15063.entry</guid><pubDate>Fri, 13 Oct 2006 13:41:54 GMT</pubDate><slash:comments>69</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://grazitaly.spaces.live.com/blog/cns!3A9EEA58E597DC4C!15063/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://grazitaly.spaces.live.com/Blog/cns!3A9EEA58E597DC4C!15063.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2007-04-16T08:37:42Z</dcterms:modified></item><item><title>Donne nella società Celta</title><link>http://grazitaly.spaces.live.com/Blog/cns!3A9EEA58E597DC4C!14923.entry</link><description>&lt;p align=center&gt;&lt;img style="width:253px;height:492px" height=483 src="http://img475.imageshack.us/img475/7589/grazitalyhm2.jpg" width=243&gt;&lt;font color="#ff0000"&gt; 
&lt;p&gt;&lt;/font&gt;&lt;font color="#ffff99"&gt;&lt;font size=2&gt;&lt;font face="Lucida Handwriting, Cursive"&gt;&lt;strong&gt;Il mondo celtico riconosceva una perfetta parità fra uomo e donna&lt;/strong&gt;, ma le notizie storiche che dovrebbero avvalorare questa tesi scarseggiano.&lt;strong&gt; Quel che è certo è che sapevano leggere e scrivere&lt;/strong&gt;, ma non dimentichiamo che il mondo greco e romano riservava questo compito agli schiavi&lt;strong&gt;. Le sacerdotesse, che pure erano numerose e stimate, s'occupavano prevalentemente dei problemi relativi alla gestazione ed al parto e se si ricordano numerose poetesse, nessuna affiancò mai ufficialmente un re, ne' partecipò ai sacrifici cruenti, da cui erano generalmente escluse&lt;/strong&gt;. Come sempre mancano gli elementi per sapere quale fosse la vita in tempo di pace. Forse gli stessi sacrifici rappresentano un sintomo di insicurezza e normalmente il contatto con gli dei era garantito semplicemente dalla divinazione. &lt;strong&gt;In questo caso i veggenti, maschi e femmine, costituivano in principio una classe sacerdotale compatta, che fu progressivamente esautorata dai druidi man mano che la guerra con Cesare impose un comportamento bellico per sopravvivere.&lt;/strong&gt; Naturalmente è solo un'ipotesi. In ogni caso i &lt;strong&gt;Romani perseguitarono soltanto i druidi&lt;/strong&gt;, per cui tutti gli altri sopravvissero tranquillamente fino all'avvento del cristianesimo, a cui si convertirono con entusiasmo, aggiungendo alle proprie facoltà magico-pratiche la scrittura. Dai &lt;b&gt;conventi della Bretagna e dell'Irlanda&lt;/b&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;font size=2&gt;&lt;font color="#ffff99"&gt;&lt;font face="Lucida Handwriting, Cursive"&gt; &lt;/font&gt;&lt;font face="Lucida Handwriting, Cursive"&gt;ci giungono infatti le prime opere mitologiche sulla religione celtica. Tornando alle donne è cosa certa che le madri di famiglia godessero d'indiscussa autorità, realtà rispecchiata nel culto delle &amp;quot;&lt;b&gt;matrones&lt;/b&gt;&amp;quot;, una trinità &lt;strong&gt;femminile garante dell'abbondanza e del benessere della comunità&lt;/strong&gt;. Quando i Celti si lasciarono &amp;quot;contagiare&amp;quot; dall'usanza ellenistica di rappresentare gli dei, &lt;strong&gt;le matrone divennero tre placide donne sedute su un unico trono&lt;/strong&gt;: &lt;strong&gt;una allattava, una srotolava una pergamena e la terza reggeva dell'acqua lustrale&lt;/strong&gt;. Tracce di queste sculture, sempre esterne, spesso poste a custodia dei crocicchi&lt;strong&gt;, sono state rinvenute a Milano, Nìmes, Clèves, Lione, Colonia, Nizza&lt;/strong&gt;. A proposito, il trono stesso, inteso come sedile con schienale, &lt;strong&gt;era riservato alla madre&lt;/strong&gt;. Tutti gli altri sedevano accovacciati per terra. Comunque è veramente un po' poco per parlare di superiorità femminile. Non esiste nessuna notizia di donne sterili stimate e ben inserite: &lt;strong&gt;tante cure riservate alla madre, in una società essenzialmente guerriera, fan pensare più facilmente ad una precauzione per garantire la continuità delle stirpe nonostante l'alta mortalità maschile, più che alla stima della donna in quanto tale&lt;/strong&gt;.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;font color="#ff0000"&gt; &lt;/font&gt;&lt;/font&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://grazitaly.spaces.live.com/"&gt;http://grazitaly.spaces.live.com/&lt;/a&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=4224071168050060364&amp;page=RSS%3a+Donne+nella+societ%c3%a0+Celta&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=grazitaly.spaces.live.com&amp;amp;GT1=grazitaly"&gt;</description><comments>http://grazitaly.spaces.live.com/Blog/cns!3A9EEA58E597DC4C!14923.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://grazitaly.spaces.live.com/Blog/cns!3A9EEA58E597DC4C!14923.entry</guid><pubDate>Fri, 06 Oct 2006 21:18:51 GMT</pubDate><slash:comments>49</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://grazitaly.spaces.live.com/blog/cns!3A9EEA58E597DC4C!14923/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://grazitaly.spaces.live.com/Blog/cns!3A9EEA58E597DC4C!14923.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2007-04-17T12:33:39Z</dcterms:modified></item><item><title>Il popolo delle aquile (Lakota)</title><link>http://grazitaly.spaces.live.com/Blog/cns!3A9EEA58E597DC4C!14737.entry</link><description>&lt;p align=center&gt;&lt;img src="http://img165.imageshack.us/img165/7904/grazitalytx4.jpg"&gt;&lt;font color="#800080"&gt; 
&lt;p&gt;&lt;/font&gt;&lt;font color="#ffff99"&gt;&lt;font face="Lucida Handwriting, Cursive" size=2&gt;&lt;strong&gt;Questa leggenda risale ai tempi dei primitivi&lt;/strong&gt;, quando uomini ed animali comunicavano tra loro. &lt;strong&gt;Occorre qui fare una precisazione. Quando si racconta di animali che copulano con uomini, o coi quali parlano, non si deve pensare a semplici animali&lt;/strong&gt;. Essi erano considerati (e lo sono ancora) degli &lt;strong&gt;dei&lt;/strong&gt;, e quindi immaginati &lt;strong&gt;come uomini-animali&lt;/strong&gt;, ad esempio il &lt;strong&gt;licantropo&lt;/strong&gt; dell’immaginario europeo.&lt;/font&gt;&lt;font face="Lucida Handwriting, Cursive"&gt;&lt;font size=2&gt; &lt;font color="#800080"&gt;&lt;font color="#ffff99"&gt;&lt;strong&gt;Troverete in questa leggenda, come in altre, alcune similitudini con il Cristianesimo. In questo caso particolare con il diluvio universale. Questo per sottolineare come tutte le religioni derivino da un’unica religione, e siamo tutti figli dello stesso Creatore&lt;/strong&gt;&lt;em&gt;.&lt;/em&gt;&lt;/font&gt;&lt;font color="#ffff99"&gt;Questa storia venne raccontata da un’anziana &lt;strong&gt;sioux brulè&lt;/strong&gt; (uno dei sette fuochi sacri – sette tribù – che formano la grande nazione dei &lt;strong&gt;Sioux&lt;/strong&gt;). Tanto tempo fa, quando il mondo era stato appena creato, &lt;strong&gt;Unktehi&lt;/strong&gt;, il mostro dell’acqua (&lt;strong&gt;nell’immaginario dei Lakota esso assomiglia ad un enorme drago che vive in tutti i grandi laghi, paragonabile al mostro di Lockness&lt;/strong&gt;), combatté la gente e causò una grande inondazione. Forse il&lt;strong&gt; Grande Spirito&lt;/strong&gt; era arrabbiato con noi per qualche ragione. Le acque salirono sempre più alte, &lt;strong&gt;e alla fine ogni casa fu inondata ad eccezione della collina&lt;/strong&gt; (vicina al luogo dove oggi si trova la cava della sacra pietra rossa con cui si fanno le pipe). La gente si arrampicò su di essa credendo di potersi salvare, ma fu inutile. Anche la cima della collina infine fu spazzata dall’acqua. &lt;strong&gt;Tutti furono uccisi ed il sangue si coagulò formando un immenso stagno.&lt;/strong&gt; Esso si tramutò poi nella pietra rossa. È il questo il motivo per cui essa è sacra, in quanto è composta dal sangue degli avi. &lt;strong&gt;Una sola bellissima fanciulla sopravisse.&lt;/strong&gt; Quando l’acqua spazzò via la collina, &lt;strong&gt;una grossa aquila macchiata si lanciò su di lei e le permise di aggrapparsi alle sue zampe&lt;/strong&gt;. Con lei appesa, volò sulla cima di un grande albero, il quale si ergeva sul più alto pinnacolo roccioso delle &lt;strong&gt;Black Hills&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;Quella era la dimora dell’aquila, e fu l’unico punto a non essere coperto dalle acque. L’aquila tenne con sé la bella fanciulla e ne fece sua moglie&lt;/strong&gt;. A quei tempi c’era una più stretta relazione tra uomini ed animali, e per questo poté farlo. &lt;strong&gt;La moglie dell’aquila rimase incinta e generò due gemelli: un bimbo ed una bimba. Felice disse: &amp;quot;Ora avremo di nuovo un popolo!&amp;quot;. &lt;/strong&gt;Quando finalmente le acque si ritirarono, l’aquila aiutò i bambini e la sua sposa a scendere dall’albero sul quale avevano vissuto, e li posò sulla terra dicendo loro: &amp;quot;&lt;strong&gt;Siate e divenite una grande nazione, il popolo dei Lakota&lt;/strong&gt;&amp;quot;. I due gemelli crebbero e si sposarono generando a loro volta dei bambini, una nazione era nata. &lt;strong&gt;i Lakota discendono, quindi, dall’aquila, e ciò è qualcosa di cui essere orgogliosi, perché l’aquila è il più saggio degli uccelli&lt;/strong&gt;. Infatti,&lt;strong&gt; è il messaggero del Grande Spirito ed è un grande guerriero. Questo è il motivo per cui essi hanno sempre indossato, e sempre indosseranno, piume d’aquila.&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt; 
&lt;p&gt;&lt;a href="http://grazitaly.spaces.live.com/"&gt;http://grazitaly.spaces.live.com/&lt;/a&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=4224071168050060364&amp;page=RSS%3a+Il+popolo+delle+aquile+(Lakota)&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=grazitaly.spaces.live.com&amp;amp;GT1=grazitaly"&gt;</description><comments>http://grazitaly.spaces.live.com/Blog/cns!3A9EEA58E597DC4C!14737.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://grazitaly.spaces.live.com/Blog/cns!3A9EEA58E597DC4C!14737.entry</guid><pubDate>Fri, 29 Sep 2006 07:09:35 GMT</pubDate><slash:comments>59</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://grazitaly.spaces.live.com/blog/cns!3A9EEA58E597DC4C!14737/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://grazitaly.spaces.live.com/Blog/cns!3A9EEA58E597DC4C!14737.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2007-04-16T08:38:30Z</dcterms:modified></item><item><title>Ordine dei cavalieri Templari</title><link>http://grazitaly.spaces.live.com/Blog/cns!3A9EEA58E597DC4C!14631.entry</link><description>&lt;p align=center&gt;&lt;img style="width:218px;height:551px" height=544 src="http://img169.imageshack.us/img169/1563/grazitalyav3xmfj6.jpg" width=222&gt; 
&lt;p&gt;&lt;font face="Lucida Handwriting, Cursive" color="#ffff99" size=2&gt;Il nome ufficiale dell'ordine religioso e militare è: &lt;strong&gt;Ordine dei cavalieri poveri di Cristo&lt;/strong&gt;, più noto come &lt;strong&gt;Ordine dei cavalieri del tempio di Salomone &lt;/strong&gt;o più brevemente &lt;strong&gt;Ordine dei cavalieri Templari&lt;/strong&gt;.La congregazione si sviluppò nel 1119, a partire da una piccola formazione di nove cavalieri capeggiata dai crociati francesi &lt;b&gt;Ugo des Payens&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;Goffredo di Saint Omer&lt;/b&gt;. Lo scopo dell'iniziativa, ben accolta da &lt;strong&gt;Baldovino II Re di Gerusalemme&lt;/strong&gt;, era quello di proteggere i pellegrini che si recavano in Terra Santa, lungo le insicure vie che conducono da Gerusalemme al Giordano.&lt;strong&gt;Successivamente i Templari furono i principali difensori degli Stati latini (e non solo)&lt;/strong&gt;, prendendo attivamente parte ai combattimenti.Il nome dell'Ordine deriva dal fatto che Re Baldovino posizionò i cavalieri nella moschea di Al-Aqsa, sulla spianata del distrutto tempio di Salomone.I templari ottennero l'approvazione papale, e nel 1128 al &lt;strong&gt;Concilio di Troyes &lt;/strong&gt;fu stabilita per loro una regola, redatta da &lt;/font&gt;&lt;a href="http://grazitaly.spaces.live.com/mmm2006-09-13_01.00/p02_002.asp"&gt;&lt;font face="Lucida Handwriting, Cursive" color="#ffff99" size=2&gt;&lt;strong&gt;San Bernardo da Chiaravalle&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/a&gt;&lt;font face="Lucida Handwriting, Cursive" color="#ffff99" size=2&gt;, ispirata alla regola cistercense.Dai &amp;quot;fratelli&amp;quot; Cistercensi, i Templari ereditarono anche il colore del mantello: bianco.&lt;strong&gt;La gerarchia all'interno dell'Ordine prevedeva al vertice il maestr&lt;/strong&gt;o, la cui autorità era limitata da un capitolo composto dai dignitari (il siniscalco, il comandante del Regno di Gerusalemme, il drappiere, il comandante delle altre regioni).&lt;strong&gt;L'uniforme era composta da un mantello, come già anticipato, bianco, arrichito da una croce rossa sul petto e sulla spalla destra.&lt;br&gt;&lt;/strong&gt;La &lt;strong&gt;forma della croce è greca (simmetrica) o latina (con la punta inferiore più lunga), con le punte che vanno ad allargarsi verso l'estremità.&lt;/strong&gt; Le punte terminano con un bordo dritto o, più raramente, concavo. I quartieri generali rimasero a &lt;strong&gt;Gerusalemme fino alla riconquista musulmana della città nel 1187, dopodiché furono trasferiti ad Antiochia, Acra, Cesarea e infine a Cipro&lt;/strong&gt;.Nel traffico di denaro e merci dall'Europa alla Palestina, i Templari svilupparono un efficiente sistema bancario del quale cominciarono a servirsi nobili e regnanti europei. I cavalieri accumularono così immense ricchezze che suscitarono invidie profonde e brame di conquista. &lt;strong&gt;Con il fallimento delle ultime crociate, tuttavia, il compito istituzionale dei templari ebbe termine, inoltre l'opinione pubblica iniziò a giudicare i Templari stessi come causa della sconfitta crociata&lt;/strong&gt;.Nel 1307 Filippo IV di Francia, con l'aiuto di papa Clemente V, fece arrestare il gran maestro &lt;strong&gt;Giacomo de Molay e quasi tutti i templari di Francia con l'accusa infamante di sacrilegio e di satanismo, condannandolo poi al rogo insieme ai suoi principali ufficiali&lt;/strong&gt;. L'ordine venne soppresso nel 1312, &lt;strong&gt;tutti i suoi beni vennero assegnati ai cavalieri Ospitalieri o confiscati da Filippo IV e da Edoardo II, che aveva sciolto la congregazione in Inghilterra.&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=4224071168050060364&amp;page=RSS%3a+Ordine+dei+cavalieri+Templari&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=grazitaly.spaces.live.com&amp;amp;GT1=grazitaly"&gt;</description><comments>http://grazitaly.spaces.live.com/Blog/cns!3A9EEA58E597DC4C!14631.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://grazitaly.spaces.live.com/Blog/cns!3A9EEA58E597DC4C!14631.entry</guid><pubDate>Fri, 22 Sep 2006 08:51:06 GMT</pubDate><slash:comments>62</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://grazitaly.spaces.live.com/blog/cns!3A9EEA58E597DC4C!14631/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://grazitaly.spaces.live.com/Blog/cns!3A9EEA58E597DC4C!14631.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2007-04-16T08:39:13Z</dcterms:modified></item><item><title>Lugnasad</title><link>http://grazitaly.spaces.live.com/Blog/cns!3A9EEA58E597DC4C!14409.entry</link><description>&lt;p align=center&gt;&lt;img style="width:249px;height:489px" height=441 src="http://i100.photobucket.com/albums/m4/grazitaly/lady1.jpg" width=239&gt; 
&lt;p&gt;&lt;font face="Lucida Handwriting, Cursive" color="#ffff99" size=2&gt;Quella del&lt;strong&gt; primo di agosto &lt;/strong&gt;è secondo la tradizione celtica la festa della funzione regale. Lo stesso termine &lt;strong&gt;Lugnasad &lt;/strong&gt; pare significasse qualcosa come &amp;quot;&lt;strong&gt;assemblea di Lug&lt;/strong&gt;&amp;quot;. La festa si situa esattamente a metà strada tra le due principali celebrazioni celtiche, &lt;strong&gt;Samain&lt;/strong&gt; (il primo di novembre) e&lt;strong&gt; Beltaine&lt;/strong&gt; (il primo di maggio), feste complementari anche nei significati, ove si compenetrano luce e ombra, nascita  e morte. All’opposto di &lt;strong&gt;Lugnasad&lt;/strong&gt;, nella croce dell’anno celtica, sta infine &lt;strong&gt;Imbolc&lt;/strong&gt;, la festa dedicata alla &lt;strong&gt;dèa Brigit&lt;/strong&gt; .È festa dei raccolti e della fertilità: la terra produce con abbondanza ciò che a Beltaine è stato seminato. Questo fiorire si riverbera nel mito secondo il quale la festa fu istituita da &lt;strong&gt;Lug per commemorare la madre adottiva Tailtiu, simbolo dell’intera Irlanda&lt;/strong&gt;. In questa ricorrenza si organizzavano varie manifestazioni, nelle quali gli aspetti sacrali parevano intrecciarsi con quelli profani: gare e giochi equestri, mercati, gare di poesia aperte al pubblico, persino commemorazioni funebri per mezzo di giochi. &lt;strong&gt;Un Lugnasad importante per la storia celtica fu quello del 12 d.C. f&lt;/strong&gt;u un episodio di incontro, come molti ne precedettero e seguirono, di incontro tra la civiltà celtica e quella romana, che conservavano ancora il ricordo di un comune retaggio indoeuropeo. In tale occasione, infatti, &lt;strong&gt;fu istituito nei pressi di Lione il culto imperiale di Augusto&lt;/strong&gt;. Stando a quanto ci è tramandato, il fatto consistette nell’innalzamento di un altare che recava la iscrizione dei nomi di &lt;strong&gt;sei tribù celtiche&lt;/strong&gt;, e la cerimonia fu presieduta da un &lt;strong&gt;druido &lt;/strong&gt;probabilmente, degli &lt;strong&gt;Edui&lt;/strong&gt;. Ciò comportò &lt;strong&gt;che Lugdunum divenne capoluogo amministrativo celtico, o meglio sede del consiglio provinciale gallico&lt;/strong&gt;. Sebbene festa dell’abbondanza e della fertilità, Lugnasad differisce sotto questo aspetto da Beltaine. Il primo agosto è infatti consacrata alla funzione regale, e da questa funzione, &lt;strong&gt;in quanto dispensatrice di ricchezza&lt;/strong&gt;, dipende l’abbondanza: in altre parole, è il re che nella sua magnanimità elargisce l’abbondanza e la ricchezza. &lt;strong&gt;Lugnasad &lt;/strong&gt;è situata esattamente a metà strada tra le due feste di &lt;strong&gt;Beltaine e di Samain&lt;/strong&gt;, essa è dedicata al re in quanto intermediario tra le altre due classi funzionali, rispettivamente quella dei druidi e quella del popolo: è, cioè, dedicata a una delle tre funzioni sovrane del mondo celtico .Essa, ancora, è situata esattamente a metà dell’estate celtica, in quanto questa prende avvio con &lt;strong&gt;Beltaine e cessa con Samain&lt;/strong&gt;. Ancora oggi il folklore di tutta Europa conserva memoria di questa festa : segno di una memoria del sacro mai spenta, e che probabilmente mai si spegnerà del tutto.&lt;/font&gt; 
&lt;p&gt;&lt;a href="http://grazitaly.spaces.live.com/"&gt;http://grazitaly.spaces.live.com/&lt;/a&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=4224071168050060364&amp;page=RSS%3a+Lugnasad&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=grazitaly.spaces.live.com&amp;amp;GT1=grazitaly"&gt;</description><comments>http://grazitaly.spaces.live.com/Blog/cns!3A9EEA58E597DC4C!14409.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://grazitaly.spaces.live.com/Blog/cns!3A9EEA58E597DC4C!14409.entry</guid><pubDate>Tue, 12 Sep 2006 08:08:05 GMT</pubDate><slash:comments>61</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://grazitaly.spaces.live.com/blog/cns!3A9EEA58E597DC4C!14409/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://grazitaly.spaces.live.com/Blog/cns!3A9EEA58E597DC4C!14409.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2007-04-16T08:39:44Z</dcterms:modified></item></channel></rss>